Malagò affida a Mancini e Ranieri la ricostruzione dell’Italia: “Sentiamo il peso della responsabilità”
Roberto Mancini
Roberto Mancini ha inaugurato il suo secondo ciclo alla guida della Nazionale chiarendo le ragioni dell’addio del 2023 e assumendosi la responsabilità del mancato confronto con il presidente federale Gravina. Nel giorno della presentazione, il ct ha definito la Nations League come primo banco di prova, con debutto fissato il 25 settembre all’Olimpico contro il Belgio, e ha indicato giovani e identità tecnica come cardini del nuovo corso.
Mancini ha spiegato che la priorità sarà costruire una struttura comune tra le selezioni giovanili, con un modulo condiviso dalla Under 18 in su. Ha ricordato il caso Zaniolo come esempio di crescita accelerata e ha ribadito fiducia nei giovani tecnici, convinto che possano garantire continuità e qualità. Sul ricambio generazionale ha citato Bonucci, Chiellini, Jorginho e Barella come precedenti di integrazione riuscita, sottolineando che “se li facciamo giocare insieme ci daranno soddisfazioni”.
Sul tema degli attaccanti, il ct ha richiamato l’importanza di Immobile nel precedente ciclo e ha indicato Kean come profilo già lanciato in passato. Ha aperto alla convocazione di oriundi “se capitano opportunità”, definendola pratica ormai diffusa. Sulla presenza degli italiani in Serie A ha osservato che sarebbe preferibile un impiego maggiore, ma ha giudicato positivo il trasferimento di molti giovani all’estero, in campionati competitivi come la Premier League.
Il percorso verso Euro 2028
L’Italia affronterà Belgio, Francia e Turchia nel Gruppo A: dopo l’esordio del 25 settembre, seguiranno Turchia-Italia il 28 settembre, Francia-Italia il 2 ottobre, Italia-Turchia il 5 ottobre, Italia-Francia il 12 novembre e Belgio-Italia il 15 novembre. Conclusa la Nations League, il 6 dicembre a Belfast si terrà il sorteggio delle qualificazioni a Euro 2028, che si svolgeranno tra marzo e novembre 2027. Dodici vincitrici dei gironi e otto migliori seconde accederanno direttamente alla fase finale nel Regno Unito e in Irlanda; ulteriori posti saranno assegnati alle nazioni ospitanti meglio classificate e agli spareggi del marzo 2028.
Claudio Ranieri, nuovo direttore del Club Italia, ha definito il suo incarico “il coronamento di una carriera” e ha annunciato che studierà il programma giovanile elaborato da Maldini e Leonardo. Ha spiegato che la frase di Maldini sui “dieci anni” riguardava la necessità di ristrutturare la formazione tattica individuale dei giovani, oggi meno abituati al dribbling. Ranieri ha indicato come obiettivo l’aumento dell’accessibilità del calcio di base e ha auspicato un maggiore impiego di italiani nei club, pur riconoscendo che “non si può obbligare un allenatore a far giocare questo o quel calciatore”.
Rapporto Mancini-Ranieri
Ranieri ha garantito piena disponibilità al ct, definendo la collaborazione un elemento essenziale del nuovo corso. Ha aggiunto che chiederà sostegno alla politica per ampliare la base dei convocabili, ricordando che “bisogna essere italiani anche nei momenti difficili”. Ha escluso che il nuovo incarico rappresenti una rivincita personale e ha raccontato di aver accettato la proposta mentre era in vacanza, con il consenso della famiglia.
Giovanni Malagò ha richiamato la crisi della Nazionale, ricordando che l’Italia non disputa una partita mondiale a eliminazione diretta da vent’anni. Ha annunciato che entro il weekend individuerà una terza figura per completare l’organigramma del Club Italia e ha chiuso la polemica sulla conferenza stampa inizialmente annunciata a pagamento, assicurando che “ridaremo tutti i soldi”. Ha riferito di un messaggio ricevuto da Donnarumma, che ha ringraziato la Federazione e ha definito la scelta “quella che la squadra voleva”, nonostante fosse in luna di miele.
La tensione tra Fifa e Uefa
Il presidente ha infine descritto il clima di conflittualità tra Fifa e Uefa, dopo una videoconferenza con Ceferin e i presidenti delle principali federazioni europee. Ha parlato di “situazione di totale conflittualità” e ha annunciato un’assemblea con tutte le federazioni europee, definendo il contesto “un confine inseparabile tra questi due mondi”.
