Formula1, Antonelli vince a Madrid e allunga a 81 punti su Russell
Il pit stop sotto Virtual Safety Car decide il Gran Premio di Spagna. Ferrari senza Hamilton dal settimo giro per un guasto ai freni
Kimi Antonelli
Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio di Spagna sul nuovo circuito del Madring, precedendo Max Verstappen e Lando Norris al termine di una gara ribaltata dalla Virtual Safety Car al 14° giro. Charles Leclerc ha chiuso quarto con la Ferrari, davanti all’altra Mercedes di George Russell. Lewis Hamilton si è invece ritirato dopo sette giri per un guasto ai freni.
Il ritiro di Hamilton
Il pilota della Ferrari ha perso posizioni nei primi giri e ha segnalato alla squadra un problema all’impianto frenante. “Non ho freni” ha comunicato via radio poco prima di essere richiamato ai box al settimo giro. La vettura è stata ritirata e la scuderia di Maranello ha affidato tutte le proprie ambizioni a Leclerc.
Alla partenza Norris ha mantenuto la prima posizione, con Verstappen secondo e Antonelli terzo. Nei primi giri la McLaren ha mostrato un passo superiore: Norris ha costruito un vantaggio di circa cinque secondi su Antonelli, mentre Verstappen ha dovuto restituire le posizioni guadagnate al via dopo un episodio che ha coinvolto lo stesso Antonelli e Hamilton.
L’incidente di Stroll cambia la gara
Al 14° giro Lance Stroll è finito contro il muro e la Direzione Gara ha introdotto la Virtual Safety Car. Norris aveva appena superato l’ingresso della pit lane e non ha potuto approfittare della neutralizzazione per fermarsi. Antonelli, Verstappen e Russell sono invece entrati ai box in quel momento, cambiando le gomme in condizioni favorevoli. Norris è così scivolato al quinto posto dopo la propria sosta, diventando la principale vittima dell’episodio.
Leclerc, partito con la gomma dura, è rimasto in pista e si è ritrovato al comando della gara. Il monegasco ha costruito un vantaggio di quasi quattro secondi su Antonelli al 24° giro, gestendo le gomme in una prova di grande solidità. La situazione strategica era però definita: la Ferrari doveva ancora effettuare la sosta obbligatoria, e Antonelli restava di fatto il leader virtuale della corsa.
Il pit stop di Leclerc e il sorpasso
Leclerc ha tenuto la testa della corsa fino al 48° giro, portando al limite le gomme dure per contenere la perdita al momento del rientro ai box. Al momento della sosta Antonelli è diventato il nuovo leader del Gran Premio, con Verstappen alle spalle e Norris pronto a giocarsi il secondo posto con la Red Bull.
Negli ultimi giri Verstappen si è avvicinato a poco più di un secondo da Antonelli, mentre Norris ha messo pressione alla Red Bull per il secondo posto. Al 53° giro Antonelli ha comunicato di aver toccato il muro all’ingresso di curva 7, un episodio che non ha comunque compromesso il margine della sua Mercedes. Nel finale Norris ha tentato l’attacco a Verstappen durante i doppiaggi, ma l’olandese ha resistito difendendo la seconda posizione.
L’ordine d’arrivo
Antonelli ha tagliato il traguardo con circa tre secondi di vantaggio su Verstappen, terzo Norris, quarto Leclerc e quinto Russell. Hanno completato la top ten Gasly, Lawson, Colapinto, Piastri e Lindblad.
Al 51° giro il vantaggio di Antonelli su Russell nella classifica piloti era già indicato in 81 punti. Con la vittoria di Madrid, la classifica vede ora Antonelli primo con 292 punti, davanti a Russell (211), Hamilton (191), Norris (186), Leclerc (167) e Verstappen (145). Seguono Piastri (120), Hadjar (71), Lawson (59) e Gasly (41).
