Rai, Presutti rinuncia a Report dopo le critiche di Ranucci
La giornalista, in Rai dal 2018, ha comunicato al direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini la decisione di non affiancare Daniele Piervincenzi alla guida del programma. “Faccio un passo indietro” per non alimentare lo scontro.
Giulia Presutti
Giulia Presutti ha rinunciato alla co-conduzione di Report. La giornalista, che lavora nella trasmissione dal 2018, era stata indicata dalla Rai insieme a Daniele Piervincenzi per sostituire Sigfrido Ranucci alla guida del programma di inchieste. La decisione è arrivata dopo i giorni di polemiche seguiti alla nomina, durante i quali la redazione di Report e lo stesso Ranucci avevano contestato pubblicamente la scelta.
Presutti ha comunicato il passo indietro con una mail a Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento della Rai. Nella comunicazione ha spiegato di voler evitare che la vicenda finisca per danneggiare la trasmissione alla quale ha lavorato per anni.
“Faccio volentieri un passo indietro, nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire”, ha scritto Presutti. La giornalista ha poi aggiunto che Report “non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli” e che il suo futuro non dovrebbe essere legato a “singoli nomi e singole personalità”.
Lo scontro sulla nuova conduzione
La nomina di Presutti e Piervincenzi aveva provocato la reazione di Ranucci. Subito dopo l’annuncio, il conduttore uscente aveva definito i due giornalisti “due persone che mortificano le professionalità” di Report e del servizio pubblico, giudicando “mediocre” la decisione della Rai.
Le critiche sono proseguite nei giorni successivi. In un post su Facebook, Ranucci aveva commentato un’intervista di Piervincenzi tornando ad attaccare entrambi. Aveva contestato alcuni presunti favori ricevuti dai due giornalisti, li aveva accusati di ingratitudine e aveva lasciato intendere che la loro scelta fosse arrivata dall’alto. Nel confronto con la propria carriera, aveva inoltre messo in discussione la loro esperienza rispetto alla responsabilità della conduzione di Report.
La rinuncia di Presutti arriva dunque dentro uno scontro che riguarda non soltanto la successione alla guida della trasmissione, ma anche il rapporto tra la redazione, Ranucci e i vertici della Rai. La giornalista ha scelto di sottrarsi al confronto pubblico e di motivare la propria decisione con la volontà di tutelare il programma.
Il caso che ha preceduto l’uscita
La Rai non aveva fornito motivazioni ufficiali sulla rimozione di Ranucci. Secondo il quadro ricostruito nel materiale, la vicenda è collegata anche agli elementi emersi nelle indagini sull’attentato contro il giornalista, avvenuto nell’ottobre 2025 e attribuito a Valter Lavitola.
Ranucci non risulta indagato. L’indagine interna del Comitato etico della Rai aveva però esaminato chat, mail e audio recuperati dai dispositivi di Lavitola, facendo emergere il rapporto personale tra i due. Tra i materiali analizzati figuravano conversazioni nelle quali Ranucci condivideva con Lavitola documenti interni della Rai e altre nelle quali criticava duramente l’azienda.
Il rapporto con la Rai
Proprio il rapporto con Lavitola aveva sollevato interrogativi sulla gestione delle fonti da parte di Ranucci e sulla disinvoltura con cui il giornalista avrebbe condiviso informazioni con una persona coinvolta in vicende controverse. Il materiale segnala inoltre che i rapporti tra Ranucci e la dirigenza Rai erano già conflittuali da tempo, indipendentemente dall’attentato.
La rinuncia di Presutti lascia quindi Piervincenzi al centro del nuovo assetto pensato dalla Rai per Report, mentre la successione a Ranucci resta accompagnata dalle polemiche sulla scelta dei vertici e dalle tensioni interne alla trasmissione. Presutti, nella sua mail, ha scelto di non trasformare la propria permanenza nel programma in un ulteriore terreno di confronto.
