Il taglio delle accise sui carburanti viene esteso fino al 22 maggio attraverso un’operazione articolata in due tempi. Il primo decreto legge, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, copre il periodo fino al 10 maggio. Il secondo intervento, di natura ministeriale, è atteso nei prossimi giorni e consentirà di prolungare la misura per ulteriori dodici giorni, completando una finestra complessiva di tre settimane.
Meccanismo normativo e tempi
La scelta di procedere con due provvedimenti distinti risponde a esigenze procedurali. Il Consiglio dei ministri ha adottato il primo decreto nella giornata di venerdì, rendendo immediatamente operativa la riduzione fiscale. La proroga sarà invece affidata a un decreto ministeriale, che entrerà in vigore a ridosso della scadenza del primo atto.
Le coperture finanziarie risultano già individuate. Alle risorse iniziali si aggiungono ulteriori stanziamenti, per un valore complessivo che raggiunge circa 400 milioni. Una quota rilevante deriva dall’extragettito IVA sui carburanti, la cui quantificazione è attesa entro una decina di giorni e costituisce la base tecnica per l’estensione della misura.
Coperture e relazione tecnica
La relazione tecnica che accompagna il decreto conferma l’impianto dell’intervento. “Le predette misure saranno applicate nel periodo dal 2 maggio 2026 al 10 maggio 2026 e prorogate, alla luce dei dati disponibili allo stato, per ulteriori 12 giorni”, si legge nel documento, che richiama la procedura prevista dalla normativa vigente.
Per la seconda fase della proroga sono previste risorse dedicate, stimate in circa 196 milioni. Il quadro finanziario complessivo integra quindi il decreto legge iniziale con fondi aggiuntivi, consolidando la sostenibilità dell’intervento nel breve periodo.
Sconti a tre velocità
Accanto alla proroga, cambia la struttura degli sconti. La riduzione delle accise non è più uniforme tra i diversi carburanti. Il diesel mantiene un taglio di circa 20 centesimi al litro. La benzina scende a 5 centesimi. Il gpl si ferma sotto i 2 centesimi.
La rimodulazione riflette l’andamento recente dei prezzi. “Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato, e lo abbiamo diminuito per la benzina”, ha spiegato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “C’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina in queste settimane”.
Effetti sui prezzi e scenario
L’intervento ha evitato un aumento immediato dei prezzi alla pompa, ma evidenzia limiti strutturali. La differenziazione degli sconti segnala una disponibilità di risorse più contenuta rispetto alle fasi precedenti. Il contesto internazionale resta instabile, con tensioni che incidono sul mercato energetico e mantengono elevata la pressione sui costi.
La proroga fino al 22 maggio rappresenta una misura temporanea. L’efficacia dipenderà dall’evoluzione dei prezzi del petrolio e dalla capacità di sostenere ulteriori interventi in presenza di un quadro geopolitico incerto.