Addio a Sassoli, una vita tra giornalismo e politica

Addio a Sassoli, una vita tra giornalismo e politica
Davide Sassoli
11 gennaio 2022

Il presidente del Parlamento europeo, David Maria Sassoli, si è spento questa notte, 11 gennaio, all’1.15 presso il Centro di Riferimento oncologico di Aviano (Pordenone), dove era ricoverato dal 26 dicembre per complicazioni dovute a una disfunzione del sistema immunitario. Era nato a Firenze il 30 maggio 1956. Membro del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D), di cui fa parte il Pd italiano, Sassoli era stato eletto tre volte deputato al Parlamento europeo, e il 3 luglio 2019 ne era stato eletto presidente per la prima metà della legislatura in corso. Il suo mandato stava per scadere: l’Assemblea voterà martedì a Strasburgo il suo successore.

In precedenza era stato un noto giornalista e cronista televisivo. Con il praticantato all’agenzia Asca, aveva lavorato per diverse testate prima di passare alla conduzione dei telegiornali in prima serata. Nel 2004 era stato eletto presidente dell’Associazione della Stampa Romana, e nel 2007 era diventato vicedirettore del TG1 della Rai. Nel 2009, David Sassoli aveva iniziato la sua carriera politica entrando a far parte del neonato Partito Democratico, per il quale si presentò e fu eletto al Parlamento Europeo nella circoscrizione per il Centro Italia con più di 400.000 voti. Dopo essere stato capodelegazione del Pd nel gruppo europarlamentare S&D, Sassoli venne rieletto eurodeputato nel 2014. In questa sua seconda legislatura, l’Aula lo elesse vicepresidente del Parlamento europeo.

Nel 2019, al suo terzo mandato, Sassoli fu eletto alla guida del Parlamento europeo. Nel suo discorso inaugurale da presidente, Sassoli sottolineò soprattutto l’urgenza di agire per contrastare il cambiamento climatico, la necessità di una politica più vicina ai bisogni dei cittadini e in particolare dei giovani, l’importanza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, il presidente Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo per primo al mondo, già all’epoca del primo lockdown nel marzo 2020, la possibilità per gli eurodeputati di partecipare online a dibattiti e votazioni.

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La camera ardente per l’ultimo saluto al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, si terrà giovedì 13 gennaio in Campidoglio sala Protomoteca dalle ore 10 alle 18. I funerali si terranno venerdì 14 alle 12 nella chiesa Santa Maria degli Angeli, piazza della Repubblica a Roma. Ai funerali potrebbe partecipare anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lunedì alle 18 alla plenaria di Strasburgo l’ex presidente del Consiglio ed ex parlamentare europeo, Enrico Letta, pronuncerà il discorso ufficiale nella cerimonia di commemorazione alla quale parteciperà anche Mario Draghi.

Il cordoglio delle istituzioni

Di Sassoli, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne ha voluto ricordare “l’impegno limpido, costante, appassionato”, che “ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei”. La sua scomparsa “inattesa e prematura”, ha proseguito Mattarella, “mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo”. Sassoli, nel ricordo del Presidente del Consiglio Mario Draghi, è “uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato. Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese europeo, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, della sua capacità di ascolto, del suo impegno costante al servizio dei cittadini”.

La presidente del Senato Elisabetta Casellati si è detta “profondamente addolorata” per la scomparsa di Sassoli, “una grave ferita per l’Italia, per l’Europa e per chi come me ha potuto conoscere e ammirare il suo inconfondibile tratto umano. Fermezza e propensione al dialogo erano i suoi tratti distintivi. Con queste risorse, – ha aggiunto Casellati – ha saputo vivere il parlamento europeo come un luogo di ricerca della mediazione tra interessi e posizioni spesso divergenti, di costruzione di prospettive di democrazia e libertà, accompagnando il cammino dell`integrazione in momenti anche drammatici della storia del nostro continente”. “Profondo dolore” per la scomparsa di Sassoli lo esprime anche il presidente della Camera Roberto Fico: “Ne ricorderemo l’impegno e la passione, e il sogno di un’Europa sempre più coesa e solidale”. Cordoglio anche dalle istituzioni europee, attraverso le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “Oggi è un giorno triste per l’Europa. Oggi la nostra Unione perde un convinto europeista, un sincero democratico e un uomo buono”.

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