Luca Parmitano scelto come pilota della missione Artemis III verso la Luna

Luca Parmitano

Luca Parmitano

L’Italia avrà un ruolo centrale nella prossima missione lunare della Nasa. L’agenzia statunitense ha annunciato l’equipaggio di Artemis III, prevista non prima della fine del 2027, e tra i quattro astronauti selezionati compare Luca Parmitano. L’astronauta dell’Agenzia spaziale europea sarà il pilota della missione, confermando il crescente coinvolgimento europeo nel programma Artemis.

L’annuncio arriva pochi mesi dopo Artemis II, la missione che ad aprile ha portato quattro persone attorno alla Luna per la prima volta dopo oltre mezzo secolo. Con Artemis III il programma entrerà in una fase ancora più avanzata, consolidando il ritorno dell’esplorazione umana nello spazio profondo.

Un percorso lungo decenni

Durante la conferenza di presentazione dell’equipaggio, Parmitano ha mostrato una forte emozione, chiedendo in apertura di essere “scusato in anticipo se mi emoziono”. Per l’astronauta italiano si tratta del punto più alto di una carriera iniziata come pilota collaudatore e proseguita nell’Aeronautica Militare fino al grado di colonnello.

Parmitano ha ricordato il ruolo svolto dall’Italia e dall’Europa nel suo percorso professionale. “Il mio lancio nello spazio è stata l’Italia”, ha affermato, descrivendo l’Esa come una “torre di lancio che collega le nazioni”. La Nasa, ha aggiunto, rappresenta invece il razzo che rende possibile la missione, “figurativamente e letteralmente”.

L’astronauta ha inoltre sottolineato il sostegno ricevuto dalla propria famiglia. Rivolgendosi alle figlie Maia e Sara, alla moglie Marta e ai familiari presenti, ha dichiarato: “Siete l’energia che alimenta la mia anima e il vostro amore è la scintilla che accende ogni passione”.

La squadra della missione

A guidare Artemis III sarà l’americano Randy Bresnik, astronauta entrato nella Nasa nel 2004 e unico componente dell’equipaggio ad aver volato a bordo di uno Space Shuttle prima del ritiro definitivo della flotta.

Gli specialisti di missione saranno Andre Douglas e Frank Rubio. Douglas era già stato indicato come membro di riserva dell’equipaggio di Artemis II. Rubio, invece, è diventato noto per una permanenza record sulla Stazione Spaziale Internazionale. Partito a bordo di una capsula russa Soyuz per una missione inizialmente prevista di sei mesi, fu costretto a prolungare il soggiorno a causa di una perdita di liquido refrigerante registrata dal veicolo attraccato alla stazione.

L’invio di una capsula sostitutiva rese possibile il rientro soltanto dopo 371 giorni consecutivi nello spazio, il periodo più lungo mai trascorso in orbita da un astronauta della Nasa.

Un altro elemento distintivo riguarda la preparazione dell’equipaggio. Gli astronauti di Artemis III avranno a disposizione circa un anno e mezzo per addestrarsi, un periodo significativamente inferiore rispetto ai tre anni assegnati all’equipaggio di Artemis II.

Il ruolo europeo nel programma

L’annuncio è stato accompagnato dall’intervento del direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, che ha definito la giornata un momento storico per l’agenzia europea. Rivolgendosi a Parmitano, ne ha evidenziato le qualità professionali e personali.

“Luca è preciso, composto e determinato”, ha dichiarato Aschbacher, aggiungendo che l’astronauta italiano è “la persona esattamente giusta” per il compito assegnato. Il direttore generale ha inoltre sottolineato come le sue capacità siano state ampiamente verificate nel corso della carriera.

Nel finale del suo intervento ha scelto l’italiano per un messaggio diretto all’astronauta: “Caro Luca, siamo orgogliosi di te, buon volo”.

La nomina di Parmitano è stata accolta positivamente anche dalle istituzioni italiane. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato il valore strategico dello spazio nello scenario contemporaneo, definendolo un settore sempre più rilevante per sicurezza, innovazione e competizione geopolitica. Secondo Crosetto, la presenza del colonnello dell’Aeronautica Militare nell’equipaggio di Artemis III costituisce un motivo di orgoglio non soltanto per la Difesa, ma per l’intero Paese.

Con 367 giorni complessivi trascorsi nello spazio, Parmitano è già una delle figure più rappresentative dell’esplorazione europea. La partecipazione ad Artemis III aggiunge ora un nuovo capitolo a una carriera che porterà per la prima volta un italiano nel ruolo di pilota di una missione lunare del programma Nasa.