Allegri cambia tutto, ma è ancora Modric a decidere: il Milan batte il Pisa in rimonta
Nonostante un approccio statico e un rigore sbagliato da Füllkrug, i rossoneri strappano la vittoria fuori casa.
Alle 20.45 l’arbitro Fabbri fischia l’inizio. Il Milan parte con intensità sulla sinistra, Nkunku si abbassa spesso per ricevere, ma il Pisa chiude ogni varco. Al decimo minuto la partita è già un copione noto: toscani compatti a centrocampo, rossoneri incapaci di accelerare il giro palla. Al sedicesimo Touré stende Pavlovic e riceve il primo giallo della serata. Al venticinquesimo il match langue: errori tecnici ripetuti in uscita dal fondo, Fofana richiamato più volte da Allegri in panchina. Al trentesimo il Pisa sfiora il vantaggio: Moreo serve Stojilkovic, lanciato a rete, ma Maignan in uscita neutralizza il sinistro. Dubbia la posizione di partenza dell’attaccante nerazzurro, ma l’azione non viene annullata. Al trentanovesimo arriva il gol: Modric allarga a destra per Athekame, cross teso, Loftus-Cheek solo a due passi infila Nicolas. È l’unica azione limpida di un primo tempo spento.
Il dischetto tradisce i rossoneri
La ripresa si apre con un cambio netto: dentro Füllkrug, fuori Nkunku. Al cinquantaquattresimo minuto Bartesaghi stende Pavlovic in area, rigore solare. Il tedesco si incarica della battuta, ma Nicolas non cade sulle finte, resta in piedi e devia il pallone sul palo esterno. È lo spartiacque della partita. Hiljemark risponde subito: al cinquantaseiesimo dentro Iling-Junior e Akinsanmiro per Tramoni e Aebischer. La freschezza dei nuovi entrati accende i toscani. Il Milan arretra, subisce pressione. Al settantunesimo Stojilkovic crossa basso dalla sinistra, Pavlovic rinvia corto, Loyola riceve un’autostrada e infila il pari con un piatto secco alle spalle di Maignan. L’Arena Garibaldi esplode.
Allegri cambia, Rabiot protesta
Al settantaduesimo Allegri inserisce Ricci e Leão per Fofana e Loftus-Cheek. Al settantasettesimo entra Pulisic al posto di Athekame. Il Milan cerca reazione: all’ottantunesimo Modric arma il cross di Ricci, Füllkrug anticipa il marcatore ma conclude di un soffio a lato. L’inerzia però non cambia. Al novantunesimo Rabiot, già ammonito per gioco scorretto, protesta eccessivamente con Fabbri dopo un contrasto: rosso diretto, Milan in dieci uomini. Nel recupero entra Durosinmi per Loyola, De Winter rileva Füllkrug per rinforzare la retroguardia. Quattro minuti da difendere.
La geometria di Modric decide
All’ottantacinquesimo accade l’inaspettato. Modric riceve centralmente, scambia con Ricci sulla destra, riprende palla e s’infila nel cuore dell’area. Nicolas esce, il croato lo supera con un tocco d’esterno destro preciso come un orologio svizzero. È il 2-1. Nei cinque minuti di recupero il Pisa preme, ma non crea pericoli concreti. Alle 22.37 Fabbri fischia la fine. Il Milan espugna Pisa, si riporta provvisoriamente a meno cinque dall’Inter, ma lascia sul campo una prestazione opaca: errori difensivi, sterilità offensiva, nervosismo inutile. Tre punti sudati, non meritati. La classifica sorride, il gioco no. E in campionato, a febbraio, conta soprattutto non fermarsi. Anche quando si cammina a testa bassa.
