Anche Casini boccia la prescrizione del Conte 2

Anche Casini boccia la prescrizione del Conte 2
Pier Ferdinando Casini, eletto al parlamento con il Pd
30 dicembre 2019

Anche Pier Ferdinando Casini eletto nella fila Pd, boccia la nuova prescrizione tanto voluta dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Trovare una soluzione sulla prescrizione non è una possibilità, ma un obbligo – puntella il presidente della Commissione Esteri del Senato –. Non ci si può rassegnare a vivere in una Repubblica dove, se un cittadino entra nel girone infernale, è destinato a convivere col pregiudizio e col sospetto per tutta la vita anche se innocente. Altro che populismo giudiziario… per me addirittura qualcosa di peggio”. Il navigato parlamentare, poi avverte: “Se il governo vuole continuare ad avere la fiducia di parlamentari liberi come il sottoscritto, il Ministro deve trovare una soluzione rapida e convincente”.

Per Enrico Costa, responsabile giustizia di Forza Italia e promotore della proposta di legge per bloccare l’entrata in vigore della nuova prescrizione, “disinnescare la riforma Bonafede significa sopprimerla, perché è molto difficile trovare rimedi che consentano di avere compensazioni per evitare allungamenti temporali all’infinito” . Il deputato azzurro spiega che “oggi la prescrizione rappresenta lo stimolo per il giudice a trattare il fascicolo. Un termine che sia ben impresso non solo nella mente del giudice ma anche ben scritto sui fascicoli sarebbe un pungolo e un elemento acceleratorio. Se noi togliessimo tout court quel termine è ovvio che i fascicoli potrebbero giacere nei cassetti senza alcun limite temporale, tanto per i condannati quanto per gli assolti in primo grado che dovranno formulare istanze e pregare che il fascicolo venga disseppellito”, sottolinea. La proposta del Pd? “È arrivata fuori tempo massimo perché il Pd ha avuto almeno tre occasioni per dare dei segnali su questo tema”, risponde Costa in un’intervista a Formiche.net. “Vedere ora che la proposta dem giunge ad una settimana dall’entrata in vigore delle legge grillina mi sembra più una mossa propagandistica e ipocrita, di una parte politica che vuole vendersi all’esterno come una forza responsabile. Invece ha dato dimostrazione di voler solo confondere le acque, con proposte camuffate a cui non credono neanche loro”, conclude.

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