Arresti tra anarchici dopo gli scontri per sgombero Asilo

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20 settembre 2019

Tre militanti anarchici in carcere e altri 11 sottoposti al divieto di dimora. E’ il bilancio dell’operazione condotta stamattina dalla Digos di Torino, con il supporto delle questure di Milano, Bologna, Ravenna, Sassari, Trento, Livorno e Cuneo, dopo gli scontri scoppiati il 9 febbraio dopo lo sgombero del centro sociale “Asilo” di Torino, per oltre vent’anni presidio anarchico cittadino. Complessivamente, la polizia ha denunciato 37 persone, fra cui alcuni cittadini svizzeri e francesi, undici delle quali erano state arrestate subito dopo la manifestazione di febbraio.

I reati contestati dalla Procura di Torino, che ha coordinato le indagini, sono, a vario titolo, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento e imbrattamento.Le manette sono scattate per Federico Daneluzzo (23 anni, di Como), Patrik Bernardone (24 anni, di Torino) e una terza persona ancora non intercettata. Il divieto di dimora ha invece interessato 11 anarchici provenienti da Torino, Sassari, Savona, Livorno, Ravenna nonche’ Svizzera, Slovacchia e Serbia.

“Oltre ai piemontesi ex Asilo, El Paso e Alpi Libere – spiega il dirigente della digos di Torino Carlo Ambra – l’operazione ha coinvolto i centri sociali Telos di Saronno, Casa Brancaleone di Milano, Capolinea di Ravenna, Nuovo Tavan di Trento, La Nave dei folli di Rovereto, Kavarna di Cremona e Tribolo di Bologna. Il 9 febbraio, per protestare contro lo sgombero dell’Asilo, circa 500 antagonisti, molti dei quali travisati, si staccarono dal corteo composto da un migliaio di persone mettendo a ferro e fuoco un’ampia zona a ridosso del centro cittadino, provocando danni per oltre 100mila euro.

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