Attacco terrorista in un hotel a Nairobi, almeno sette morti. I jihadisti di Al Shabaab rivendicano

15 gennaio 2019

Sono almeno sette i morti nell’attacco a Nairobi. Secondo quanto riferito da testimoni citati dalla Reuters, quattro corpi sono stati portati via da un edificio vicino da uno degli appartamenti dell’hotel attaccato. Fonti mediche hanno riferito di altri due corpi rimossi da un luogo vicino, mentre un ferito e’ deceduto in ospedale. L’inferno si scatena con dei colpi di arma da fuoco e due esplosioni al Riverside Drive: un complesso centralissimo ed elegante a Nairobi, che comprende l’hotel di lusso DusitD2, banche e uffici.

Quattro uomini armati hanno assaltato l’hotel aprendo il fuoco verso le 15 locali, le 13 in Italia. Da un primo bilancio, oltre le sette vittime, si registrano almeno 14 feriti. Finora le notizie arrivano frammentate. Secondo alcune fonti, ci sarebbero ostaggi in mano al commando. A rivendicare l’attacco i jihadisti somali di Al Shabaab. “C’era una bomba”, secondo quanto riferito da un testimone al locale Daily Nation. Un attacco che nello stile ricorda l’attentato al Westgate Mall del 2013, quando alcuni terroristi di Al Shabaab fecero irruzione nel centro commerciale di lusso della capitale keniana causando la morte di 67 persone.

“Non c’e’ stato il tempo di contare i morti, ma ci sono”: cosi’ un ufficiale di polizia entrato nel compound di Nairobi attaccato dagli Shabaab. Alcuni corpi “sono nei ristoranti al primo piano, altri nei piani piu’ alti. C’e’ sangue dappertutto”, ha aggiunto. Le raffiche di armi da fuoco, intanto, continuano. La polizia ha arrestato uno degli aggressori che hanno attaccato l’hotel Dusit D2 nella capitale keniana Nairobi. I suoi complici sono invece ancora all’interno della struttura. La Bbc parla di persone rimaste intrappolate nell’hotel. In precedenza anche la polizia, citata dal quotidiano locale The Star, aveva parlato di “ostaggi”.

EDIFICI EVACUATI

Secondo quanto riportano i media locali, tutti gli edifici attorno al Dusit Hotel di Nairobi sono stati evacuati. L’operazione si è svolta sotto la direzione della polizia e la sorveglianza di un elicottero. “L’area è stata isolata e gli automobilisti devono usare altre strade”, si legge in un tweet della polizia. Stando al quotidiano keniota Daily Nation, con l’aiuto di una mappa dell’edificio, la polizia sta cercando di stabilire dove si sono asserragliati i terroristi. Secondo le prime ricostruzioni dei media locali, gli aggressori sono arrivati a bordo di un’auto e hanno sparato alle guardie d’ingresso per obbligarle ad aprire il cancello d’ingresso. I terroristi hanno poi lanciato ordigni esplosivi contro le automobili nel parcheggio interno del complesso, dove si trovano l’albergo e diversi uffici. Elicotteri sorvolano l’area, mentre le forze dell’ordine stanno evacuando le persone dagli uffici e l’albergo. Il DusitD2 è un hotel a cinque stelle con 101 camere, un centro benessere e diversi ristoranti. Si trova nell’area residenziale di Westland, a pochi minuti dal quartiere degli affari di Nairobi.

CHI SONO GLI SHABAAB

Gli Shabaab, cellula somala di Al Qaida dal 2012, vogliono imporre alla Somalia una versione estrema della sharia, la legge islamica, e per questo cercano di cacciare le truppe straniere dall’ex colonia italiana devastata una guerra civile iniziata nel 1991. A meno di due chilometri dal Dusit c’e’ il Westgate Mall, il centro commerciale che gli Shabaab attaccarono nel 2013 lanciando bombe a mano e avviando un’azione durata giorni che costo’ la vita a 67 persone. Proprio ieri, tra l’altro, si e’ aperto il processo. La loro azione piu’ micidiale resta pero’ quella del campus dell’universita’ di Garissa, nell’est del paese, dove il 2 aprile 2015 uccisero 148 persone, per lo piu’ studenti.

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La rivendicazione non ha precisato il movente dell’attacco ma i media lo ricollegano all’anniversario dell’attacco di tre anni fa in cui, quella volta in Somalia, circa 550 km a ovest di Mogadiscio, i terroristi uccisero un imprecisato ma ingente numero di soldati keniani in una base dell’Unione africana a Ceel Cado. E’ stato notato anche che funzionari somali proprio oggi erano all’hotel Dusit per incontri. L’unita’ di crisi della Farnesina e l’ambasciata d’Italia a Nairobi sono al lavoro sin dal primo momento per verificare l’eventuale presenza di italiani sul posto colpito dagli Al Shabaab, che si sono dimostrati ancora micidiali nonostante i colpi subiti dai raid dei droni americani.

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