Attacco terroristico a Barcellona, furgone si scaglia contro turisti: almeno 13 morti. Arrestato attentatore, è un maghebrino

17 agosto 2017

Un furgone bianco si è scagliato nel pomeriggio contro i turisti lungo la Rambla di Barcellona, una delle più importanti attrazioni turistiche della capitale catalana. La polizia ha confermato che si è trattato di un “attacco terroristico” e il bilancio provvisorio è di almeno 13 morti. Gli ospedali di Barcellona hanno lanciato un appello a donare sangue per far fronte alla massa di persone, almeno 32, di cui 10 gravi, rimaste ferite. La polizia catalana ha identificato il presunto o uno dei presunti attentatori. Si tratta di Driss Oukabir, origine maghebrina, ed è l’uomo che ha noleggiato il furgone utilizzato per l’attentato. Già noto alla polizia spagnola in quanto pregiudicato. La polizia catalana ha diffuso inoltre la descrizione di un altro presunto attentatore, che dopo aver percorso circa 500 metri zigzagando per colpire il maggior numero possibile di persone si sarebbe dato alla fuga a piedi. Si tratterebbe di un uomo alto circa un metro e settanta, con una camicia bianca a righe blu; secondo quanto riferito dall’emittente radiofonica Cadena Ser all’interno del furgone sarebbe stato ritrovato un passaporto spagnolo, ma il nome del titolare sarebbe arabo. L’uomo si è poi asserragliato in un bar della Rambla: sarebbe armato e avrebbe con sé degli ostaggi; la polizia catalana, che sta trattando con l’attentatore, ha tuttavia smentito la notizia diffusa da alcuni media riguardo a una sparatoria. Alcune fonti parlano in effetti di due o più attentatori coinvolti e asserragliati nel locale; ma anche se l’esecutore fosse stato uno solo non si esclude però l’ipotesi che all’attentato possano aver partecipato anche altre persone e la polizia catalana parla di almeno due ricercati.

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Secondo fonti della polizia – che ha isolato l’intera zona – infatti sarebbero due i furgoni affittati da una stessa persona: il primo quello con cui l’attentatore ha investito la folla di passanti sulla Rambla, e un secondo veicolo – localizzato nella cittadina di Vic – che avrebbe dovuto essere utilizzato per la fuga. la polizia ha confermato che si tratta di un atto deliberato e dunque di un attentato terroristico, ma non vi è alcuna informazione riguardo ad un’eventuale matrice jihadista, sebbene il modus operandi ricordi quello di alcuni precedenti attentati come la strage di Nizza; al momento non è giunta alcuna rivendicazione. Secondo quanto riporta El Periodico, la Cia avvertì i Mossos de Esquadra che Barcellona era entrata nel mirino di un possibile attacco terroristico. L’allarme dell’intelligence americana era giunto alla polizia catalana due mesi fa. Nell’allarme si indicava, tra il luoghi di un eventuale attacco proprio le Ramblas, dove oggi un furgone ha travolto diverse persone. Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha twittato di essere in “contatto con tutte le amministrazioni” e che la “priorità” dopo l’attentato terroristico di Barcellona è “soccorrere i feriti sulle Ramblas e facilitare il lavoro delle Forze di Sicurezza”. Il ministero degli Esteri italiano ha comunicato di essere “al lavoro per verificare” l’eventuale presenza di italiani nel luogo di Barcellona, dove un furgone si è scagliato contro la folla in quello che la polizia catalana ha definito un “attacco terroristico”. Su Twitter ha Farnesina ha scritto: “#Barcellona #Ramblas: #UnitàdiCrisi al lavoro per verificare eventuale presenza di connazionali in stretto contatto con #Consolato d’Italia”.

 

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