Berlusconi attende il governo, ma pronto a tornare a Senato

Berlusconi attende il governo, ma pronto a tornare a Senato
Silvio Berlusconi
13 maggio 2018

L’obiettivo e’ ritornare al Senato. Cancellare l’onta della defenestrazione da palazzo Madama, mettersi alle spalle questi cinque anni in cui non ha avuto l’agibilita’ politica. Berlusconi ha accolto la sentenza di riabilitazione non con euforia ma come una compensazione delle sofferenze vissute. Ha evitato commenti, anche su consiglio di Ghedini. Calma e gesso, l’atto dei magistrati ha un valore politico ma bisogna aspettare se ci sara’ il ricorso ed evitare di andare in contrasto con la giustizia. Berlusconi e’ convinto di essersi preso una rivincita e in attesa dei tempi tecnici studiera’ come tornare in gioco.

Al momento si esclude la strada delle elezioni in Trentino e si preferisce – ma i tempi non sono decisi – il percorso delle elezioni suppletive, anche se le dimissioni di un senatore devono essere votate nell’Aula di palazzo Madama a scrutinio segreto. Il convincimento in FI e’ che Salvini debba considerare la novita’ emersa. Berlusconi ha assicurato che per ora lascera’ partire M5s e Lega, e’ in attesa di capire se Salvini e Di Maio riusciranno a formare un governo, chi sara’ il premier e quale sara’ la composizione ministeriale. Solo dopo valutera’ il da farsi, ovvero se scegliere la via dell’astensione non facendo partecipare i propri parlamentari al voto di fiducia, oppure optare per l’opposizione netta fin da subito.

Elezioni magari ad ottobre potrebbero portare il centrodestra a superare la soglia del 40%

In FI tutti si sono felicitati con l’ex premier. “La linea non muta di una virgola”, hanno spiegato i ‘big’ azzurri, ma la consapevolezza e’ che Salvini, viste anche le difficolta’ sorte con il Movimento 5 stelle, avrebbe ora l’opportunita’ di spingere nuovamente sulle elezioni. Un orizzonte, quello delle urne anticipate, finora ritenuto impraticabile dall’ex premier. Tuttavia con la notizia della riabilitazione il ricorso ai cittadini magari ad ottobre potrebbe portare il centrodestra a superare la soglia del 40%. E permettere a Salvini di evitare di logorarsi in un rapporto con Di Maio che Berlusconi considera quantomeno complicato. Il Cavaliere stesso, riferiscono fonti azzurre, ritiene che per l’alleato sia meglio tornare alle elezioni piuttosto che rischiare di incagliarsi con i grillini.

E anche molti azzurri sotto traccia sostengono che la sentenza della riabilitazione debba essere vista come una cartina di tornasole per tutta la coalizione. Potrebbe dare a Salvini la consapevolezza che e’ meglio puntare sul centrodestra piuttosto che litigare con i pentastellati sul premier e sul programma da mettere in campo. Per Lega e M5s tuttavia non c’e’ nessuna intenzione di fare dietrofront. E allora FI si prepara a valutare il da farsi. Con un governo a guida grillina il partito salira’ sulle barricate. In ogni caso e’ pronta a valutare provvedimento per provvedimento tenendosi le mani libere e condizionando cosi’ l’esecutivo.

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