Blitz contro clan Moccia, 45 arresti tra provincia Napoli e Lazio

Blitz contro clan Moccia, 45 arresti tra provincia Napoli e Lazio
23 gennaio 2018

E’ di 45 persone arrestate il bilancio dell’operazione anti camorra delle forze dell’ordine contro il clan Moccia radicato, in ampie aree della provincia di Napoli (Afragola, Casoria, Arzano, Frattamaggiore, Frattaminore, Cardito, Crispano e Caivano, Acerra) e nel Lazio, a partire dal 2011 e fino ai tempi più recenti. I destinatari della misura restrittiva sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, detenzione di armi comuni e da guerra e relative munizioni, plurimi episodi di estorsione aggravata, riciclaggio di ingenti somme di denaro. Le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, dal personale del Centro Operativo Dia, della Squadra Mobile di Napoli e del Nucleo Investigativo Carabinieri di Castello di Cisterna, anche con l`ausilio della Guardia di Finanza. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli. Nel corso delle indagini sono stati monitorati i colloqui in carcere tra appartenenti al clan Moccia e sequestrati alcuni manoscritti inviati da detenuti ai propri fiduciari liberi. Prezioso anche il contributo di vari collaboratori di giustizia.

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In particolare, è stato ricostruito il gruppo di vertice del clan Moccia, cui hanno preso parte A. M. (deceduta) , L. M, T. M., F. I., oltre ai fiduciari della dirigenza del sodalizio (i cd “senatori” affidatari delle direttive impartite da quest`ultimi) S. C. (deceduto), D. L., M. L., P. P., A. S. Le indagini tecniche, oltre a portare alla luce i profondi contrasti esistenti tra alcuni dei c.d. ‘senatori’, hanno confermato la rilevanza del ruolo assunto da M. P. (gia sorvegliato speciale obbligatoriamente domiciliato a Nettuno (Roma), e ucciso il 24 luglio 2012), subordinato solo a quello del capo indiscusso dell`associazione L. M. (già sottoposto a libertà vigilata a Roma, dove aveva da tempo aveva trasferito i propri interessi). Sono state ricostruite la più recente conformazione del clan Moccia, le responsabilità del suo vertice assoluto, dei dirigenti e dei relativi referenti sul territorio, le modalità di comunicazione tra gli affiliati, anche detenuti, la capillare attività estorsiva, l`imposizione delle forniture per commesse pubbliche e private, la ripartizione tra i sodali, liberi e detenuti, degli illeciti profitti conseguiti tramite le precedenti attività, le infiltrazioni del sodalizio negli apparati investigativi.

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