Boldrini, 78mila euro al mese di staff

13 giugno 2014

Una smentita è una notizia data due volte. È una delle inesorabili leggi non scritte del giornalismo. Se poi la smentita conferma quanto scritto dalla stampa, la cassa di risonanza aumenta ancor di più e alla fine restano i fatti nudi e crudi: la presidente della Camera Laura Boldrini spende per il suo staff – sette collaboratori – 936 mila euro l’anno. Che sono comunque 78mila euro al mese, circa 11mila (lordi) a collaboratore. Magari meno del passato, ma comunque non pochi in un’epoca in cui la politica non fa che parlare di spending review.

Tutto nasce da un’articolo pubblicato da Panoramaun paio di settimane fa. Vi si legge che la Boldrini spenderebbe 943mila euro l’anno per i suoi collaboratori, alcuni dei quali sono chiamati a gestire i suoi profili social (Facebook, Twitter, Google + e il canale su Youtube), e si parla di un “costoso flop”. Affermazione in realta ingenerosa, dato che come fa notare il portavoce della Presidente, Roberto Natale, “con 170mila ‘mi piace’ su Facebook e 224mila followers su Twitter, Laura Boldrini è in entrambe le piattaforme – dopo appena 14 mesi di Presidenza – il sesto esponente politico più seguìto d’Italia, e la prima tra le donne”. Natale conferma invece la cifra indicata dal settimanale: 943mila euro annui.

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Potrebbe finire lì. Senonché la notizia comincia a circolare sul web, viene ripresa da altri quotidiani e viene rilanciata da un servizio della trasmissione “La Gabbia”. Nel frattempo, però, passa il messaggio che la Presidente spenda circa un milione di euro “solo” per lo staff addetto ai social e non globalmente per tutti i suoi collaboratori. A quel punto, è la stessa Boldrini che sceglie di intervenire per arrestare le polemiche. E sul proprio profilo Facebook scrive un lungo post per chiarire i fatti: “Non è affatto vero – le sue parole – che il mio staff per i social media costi un milione di euro. È una ‘notizia’ inventata di sana pianta, cioè una balla, rilanciata per superficialità o per malafede. 936mila euro annui (settemila in meno da quanto scritto da Panorama e confermato da Natale, ndr) sono il costo dell’intero mio staff (compresi responsabile per le relazioni internazionali, consigliere politico, portavoce, segreteria ecc), che rispetto a precedenti legislature è assai più esiguo e costa il trenta per cento in meno, come ho deciso già all’inizio del mandato”.

La Boldrini, per questa precisazione, spiega di aver sottratto “qualche minuto ad attività più serie”. E magari spera così di aver chiuso una volta per tutte la faccenda. Peccato che il suo intervento, invece, sortisca in breve tempo l’effetto contrario. Tra i tanti plausi degli internauti, infatti, c’è anche qualche commento meno generoso. C’è chi le rinfaccia il linguaggio poco consono alla carica (“non dica ‘balla’ perché non è istituzionale”) e chi lascia stare la forma per concentrarsi sulla sostanza: “Ah, solo un milione di euro… allora tutto bene!”. “Il 30% di tagli è poco! E 936mila euro so’ troppi. Ricordatevi sempre che siete VOI ad essere i ‘servitori’ del popolo e non il contrario, Lauretta bella”. “A me sembra un pugno in faccia agli esodati e a tanti altri, in fondo pagano i cittadini, presidente”. E c’è chi si mette a fare i conti di quanto, nel dettaglio, costino i collaboratori della Boldrini: “Dunque, se la matematica non è un opinione, 936.000 euro all’anno fanno 78.000 euro al mese! Dunque due spicci!!! Bravissimi! Congratulazioni!!! Così sì che si risparmia!!! Raccontatelo alle famiglie degli imprenditori e artigiani che continuano a suicidarsi o a quelle famiglie costrette a vivere in macchina. Non vi regolate proprio!!!”.

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Per completezza, va citato il dato esatto dei tagli effettuati dall’attuale Presidenza della Camera, circa 400mila euro in meno rispetto ai 1.343.000 euro del passato, ovvero della gestione di Gianfranco Fini. Un’opera senz’altro meritoria che, però, il web sembra non giudicare sufficiente. La prossima volta meglio soprassedere: la Boldrini non sacrifichi il proprio tempo e lasci che della comunicazione si occupi lo staff. In fondo li paga tanto (li paghiamo tanto) proprio per quello.

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