Rinnovato il carcere di Parigi, tra i servizi telefono fisso in cella

Rinnovato il carcere di Parigi, tra i servizi telefono fisso in cella
Il carcere de La Sante', a Parigi
5 gennaio 2019

Dopo una ristrutturazione totale, durata quattro anni, il carcere de La Sante’, a Parigi, tornera’ a ‘ospitare’ detenuti. Le celle completamente rinnovate sono state equipaggiate, per la prima volta in Francia, con telefoni fissi e jammer per bloccare i segnali dei cellulari. Lunedi’ faranno il loro ingresso i primi 80 detenuti, che dovranno ripulire tutta la struttura e renderla agibile per accogliere, da meta’ gennaio, tutti gli altri. La presenza dei telefoni fissi nelle celle, e dei jammer, e’ una vera e propria rivoluzione. Una scelta dettata dall’inefficienza dei jammer attuali e la proliferazione dei telefoni cellulari tra le mura di detenzione.

Nel 2017 e’ stato infranto un nuovo record: 40.067 telefoni e accessori sono stati sequestrati nelle 180 prigioni francesi che hanno ospitato circa 70 mila detenuti. Ma non solo: “L’accesso al telefono fisso nella cella e’ un elemento di pacificazione della detenzione”, ha spiegato la direttrice dell’istituto, Christelle Rotach. “I detenuti saranno in grado, senza limitazioni, di chiamare le loro famiglie, senza aver bisogno di chiedere ai supervisori che saranno in grado di dedicarsi ad altri compiti”. L’innovazione contribuira’, secondo le speranze della direzione dell’amministrazione penitenziaria, anche alla prevenzione dei suicidi e a un reinserimento migliore.

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I prigionieri potranno chiamare solo numeri che sono stati convalidati in anticipo. Nessun telefono verra’ installato in celle di isolamento o disciplinari. Il costo di una chiamata nazionale verso un numero fisso sara’ di 8 centesimi al minuto e 18 verso cellulare, circa dieci volte inferiore a quello attuale. L’istituto, da 2,8 ettari nel cuore del 14esimo arrondissement della capitale, ha una capacita’ iniziale di 808 posti, di cui circa 100 in settori di semi-liberta’, e potrebbe raggiungere un tasso di occupazione del 150% entro la fine del 2019. In questa prospettiva, la maggior parte delle celle e’ gia’ stata equipaggiata con due letti. Inaugurata nel 1867, la prigione da cui passarono anche il capitano Alfred Dreyfus e Carlos ‘lo sciacallo’, non era mai stata rinnovata totalmente. Nel corso degli anni era diventata un simbolo della rovina delle prigioni francesi. I lavori, svolti in una partnership pubblico-privato, sono costati 210 milioni di euro.

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