Il Cdm impugna due leggi regionali, di Lazio e Sicilia

13 ottobre 2017

Oggi il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha esaminato undici leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha deliberato di impugnarne due, del Lazio e della Sicilia. La legge della Regione Lazio impugnata dal Cdm è la n. 9 del 14/08/2017, recante “Misure integrative, correttive e di coordinamento in materia di finanza pubblica regionale. Disposizioni varie”, in quanto – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – una norma prevede l`applicazione del contratto nazionale di lavoro giornalistico al personale che presta servizio presso gli uffici stampa istituzionali della regione, invadendo in tal modo la materia dell`ordinamento civile riservata alla competenza dello Stato dall`articolo 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione. Tale norma contrasta, inoltre, con i principi generali in materia di coordinamento della finanza pubblica, in violazione dell`art. 117, terzo comma, della Costituzione.

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Un`altra norma in materia di addestramento dei cani da caccia viola gli standard di tutela ambientale che devono essere uniformi su tutto il territorio nazionale e si pone in contrasto con l`articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. La legge della Regione Sicilia impugnata dal Cdm è la n. 17 del 11/08/2017, recante “Disposizioni in materia di elezione diretta del Presidente del libero Consorzio comunale e del Consiglio del libero Consorzio comunale nonché del Sindaco metropolitano e del Consiglio metropolitano”, in quanto alcune disposizioni sono in contrasto con la legge statale in materia di città metropolitane e province, quale legge di grande riforma economica e sociale, in violazione dei principi costituzionalmente garantiti di ragionevolezza, uguaglianza e di unità di cui agli articoli 3 e 5 della Costituzione, nonché dell`articolo 117, secondo comma, lett. p), della Costituzione, che riserva allo Stato la competenza in materia di “organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane”.

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