Conte revoca le deleghe, Siri non è più sottosegretario. Lega: non condividiamo decisione ma prendiamo atto

8 maggio 2019

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha revocato l’incarico al sottosegretario leghista Armando Siri, indagato dalla procura di Roma per corruzione. Il relativo decreto e’ stato adottato dal premier, sentito il Consiglio dei ministri. A questo punto, Conte, di concerto con il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, sentito il Cdm, proporrà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la revoca della nomina di Siri a sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti.

“In Consiglio dei ministri c’e’ stata la delibera del presidente Giuseppe Conte per la revoca di Armando Siri ma nessun voto – affermano fonti leghiste -. La Lega ha espresso contrarieta’ alla decisione e prende atto della facolta’ del presidente del consiglio di chiedere la revoca del sottosegretario”.

La Lega, viene aggiunto, prende atto della facolta’ del presidente del Consiglio di chiedere la revoca del sottosegretario difendendo tuttavia il principio per cui non puo’ esserci un automatismo tra indagini e colpevolezza. “E’ un principio di civilta’ giuridica che vale per tutti. Lega e 5 stelle”, viene sottolineato: “L’apertura di un’inchiesta non puo’ coincidere con la chiusura o la condanna. Siamo dell’opinione che chi ha incarichi istituzionali deve pagare il doppio se colpevole, ma contrari al principio di colpevolezza senza processo”.

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