Covid-19, Iss: Rt supera 1, le varianti preoccupano

Covid-19, Iss: Rt supera 1, le varianti preoccupano
5 marzo 2021

Sono 24.036 i contagiati registrati da ieri in Italia e 297 le vittime. E’ quanto emerge dall’odierno bollettino del ministero della Salute-Iss. Nelle 24 ore precedenti erano stati registrati 22.865 nuovi casi e 339 morti. Dall’inizio della pandemia il totale delle vittime è di 99.271 persone. Oggi sono stati 378.463 i tamponi molecolari e antigenici effettuati secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 339.635. Il tasso di positività è del 6,3%, in calo di 0.4 rispetto al 6,7% di ieri.

Gli attualmente positivi sono 456.470. Di questi, 433.571 si trovano in isolamento domiciliare, 20.374 sono ricoverati con sintomi. In terapia intensiva si trovano 2.525 pazienti: 222 gli ingressi del giorno, ieri 232. In pratica, si registrano in terapia intensiva 50 ricoveri in più rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Intanto, passano in area arancione le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e la Campania passa in zona rossa, dopo che il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, ha firmato le nuove ordinanze che entreranno in vigore a partire da lunedì 8 marzo.

Rt supera 1, le varianti preoccupano

C’è un aumento diffuso di nuovi casi di Covid-19 in quasi tutte le Regioni italiane e preoccupano le varianti, con cui si dovrà convivere, ha ribadito il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, facendo il punto settimanale sulla situazione epidemiologica in Italia. L’incidenza del virus aumenta a livello nazionale: “L’Rt nel nostro Paese ha superato l’1, non è una buona notizia, è un indicatore di crescita dei nuovi casi quindi l`obiettivo è riportarlo a livello Paese e di singole regioni o province rapidamente sotto l’1, quasi tutte le regioni lo superano”. Altro campanello d’allarme: aumentano ricoveri ordinari e terapie intensive. Ci avviciniamo, ha detto Brusaferro, alla soglia dei 250 casi per centomila abitanti. “Una soglia di allarme, sono necessari provvedimenti di mitigazione”.

Per quanto riguarda le regioni, una sola è considerata a rischio basso, la Sardegna. “Molte regioni sono a rischio alto, sei, nove sono a rischio moderato con alta probabilità di evoluzione al rischio alto, una a rischio basso”. Le varianti preoccupano. “La inglese è quella dominante nel Paese ma preoccupano anche le altre, la brasiliana, la sudafricana e altre che potrebbero insorgere, ci dovremo convivere. Ma è necessario intervenire in modo tempestivo e radicale per contenerle”.

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