Covid-19, Iss: tra over 80 no vax tasso decesso 45 volte più alto

Covid-19, Iss: tra over 80 no vax tasso decesso 45 volte più alto
18 dicembre 2021

Crescono ancora le terapie intensive e ricoveri ma cala il numero dei contagi Covid in Italia anche se restano sopra i 28mila. Intanto è stata fissata una riunione della cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi per giovedì della prossima settimana, soprattutto alla luce della diffusione della variante Omicron. Attualmente i casi attribuiti a questa mutazione nel nostro Paese sono 84. “La sua presenza era largamente attesa ed è probabile un aumento dei casi nei prossimi giorni”, ha detto il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro. E l’ultimo studio dell’Imperial College rivela che “l’efficacia di due dosi di vaccino è tra lo 0 e il 20% e tra il 55% e l’80% dopo la dose di richiamo”.

Il bollettino

Sono 28.064 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore e 123 i morti. Cifre, secondo il bollettino odierno del ministero della Salute che portano il totale dei contagiati da inizio della pandemia a 5.364.852 mentre il totale delle vittime a 135.544. Ieri i positivi riscontrati erano stati 28.632 e 120 le vittime. Il tasso di positività scende al 4% con 697.740 tamponi eseguiti, tra antigenici e molecolari. Sono 95 i nuovi ingressi in terapia intensiva (953 in totale i ricoverati: +30 su ieri); i ricoverati con sintomi sono 7.576 (+56 da ieri); 338.943 le persone in isolamento domiciliare. Inoltre, sono 15.504 gli attuali positivi e 12.430 dimessi/guariti. 

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Iss: tra over 80 no vax tasso decesso 45 volte più alto

Nella fascia d’età 80+ anni “analizzando il tasso di decesso, nel periodo 22/10/2021 – 21/11/2021, nei non vaccinati (153 per 100.000) è circa otto volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da entro i 150 giorni (18 per 100.000) e 45 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (3 per 100.000)”. È quanto si legge nel bollettino di Aggiornamento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità datato 15 dicembre 2021. 

“Calcolando il tasso di ospedalizzazione (nella fascia 80+) – si legge – nel periodo 29/10/2021 – 28/11/2021 per i non vaccinati (381 ricoveri per 100.000) si evidenzia come questo sia circa sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 150 giorni (52 ricoveri per 100.000) e circa 35 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (11 ricoveri per 100.000)”. “Per i ricoveri in terapia intensiva (nella fascia 80+), nello stesso periodo – spiega ancora il bollettino – il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei non vaccinati (22 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) è circa sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro 150 giorni (3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e circa 54 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (0,4 ricoveri in terapia intensiva per 100.000)”.

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Omicron, 84 le segnalazioni in 13 Regioni

Sono salite a 84 le sequenze della variante Omicron analizzate e depositate nella piattaforma ICoGen, che riceve le segnalazioni della rete di oltre 70 laboratori regionali coordinata dall’Iss. Il dato, dice l’Istituto, “è in forte crescita” rispetto alle 55 presenti ieri mattina. La maggior parte delle segnalazioni (aggiornate alle ore 9 di oggi 18 dicembre) è arrivata da Lombardia (33) e Campania (20, di cui 7 legate al ‘caso indice’ di fine novembre), mentre in generale la variante è segnalata in 13 regioni (Lazio 8, Puglia 7, Veneto 5, Piemonte e Emilia Romagna 2, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sardegna, Sicilia, Toscana 1) e 1 PA (Bolzano,1). Lunedì 20 dicembre sarà effettuata una nuova flash survey per stimare la prevalenza della variante.

“La presenza della Omicron era largamente attesa, in linea con quanto osservato anche negli altri paesi, ed è probabile un aumento dei casi nei prossimi giorni”, spiega Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss: “La crescita del numero dei casi depositati testimonia l’efficienza della rete di monitoraggio, e dei sistemi messi in campo per seguire l’evoluzione della variante. Restano fondamentali le raccomandazioni date finora, di iniziare o completare il ciclo vaccinale anche con la terza dose, di usare la mascherina quando indicato e di seguire le misure individuali e collettive per ridurre al minimo la diffusione del virus”.

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