Covid e riaperture, Pregliasco avverte: prevedere aumento di contagi

Covid e riaperture, Pregliasco avverte: prevedere aumento di contagi
9 ottobre 2021

Scendono, anche se di poco, i nuovi positivi e il tasso di positività, mentre salgono le vittime registrate nelle ultime 24 ore. E’ in sintesi quanto emerge dall’odierno bollettino del ministero della Salute, sull’emergenza coronavirus. In cifre, i nuovi contagiati sono 2.748 nelle ultime 24 ore contro i 3.023 di ieri; in deciso aumento i tamponi effettuati (344.969 a fronte dei 271.566 di ieri), per cui il tasso di positività scende allo 0,8% (ieri era dell’1,1%).

I morti nelle ultime 24 ore sono stati 46 (ieri 30) per un totale da inizio pandemia di 131.274. I ricoverati con sintomi sono 2.692 (50 in meno di ieri), quelli in terapia intensiva 367 (16 in meno, con 16 ingressi del giorno, rispetto ai 17 di ieri). La regione con il maggior numero di nuovi casi oggi è il Veneto (350); a seguire Lombardia (284), Sicilia (283), Campania (269) ed Emilia Romagna (267). Intanto, le somministrazioni proseguono, anche in vista del 15 ottobre, data in cui il green pass sarà obbligatorio sui luoghi di lavoro.

Scarica l’odierno bollettino

Pregliasco: prevedere aumento contagi

“Siamo in una situazione buona, con una doppia pandemia. Quella dei vaccinati che non si ammalano gravemente e quella dei non vaccinati che purtroppo hanno ancora la probabilità di stare male. Ma anche se stiamo attraversando una buona fase, dobbiamo attrezzarci per quello che potrebbe essere l`ultimo sforzo da fare per questo inverno”, dice Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell`Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ai microfoni di iNews24, in riferimento alla Sicilia che è diventata zona bianca e al decreto in vigore dall`11 ottobre.

Il virologo ritiene che con l`arrivo dell`inverno debba aumentare la prudenza, anche a causa dell`influenza stagionale: “Non è detto che succeda, ma dobbiamo ragionare in un`ottica di prevenzione. Quest`inverno si concentrano tutte le condizioni favorenti a questo colpo di coda della pandemia, a causa degli sbalzi termici. Si starà di più in casa, sta riprendendo il lavoro in presenza, manterremo la scuola in presenza per quanto possibile, riapriranno le discoteche. Tutto questo è necessario nell`ottica di una ripresa, ma potrebbe anche creare la condizione dell’aumento della diffusione del virus. Vedremo cosa accadrà in base ai nostri comportamenti di questo inverno”.

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Pregliasco non esclude che quest`anno possano aumentare i casi di influenza stagionale rispetto all`anno scorso: “L`anno scorso gli interventi stringenti per limitare la diffusione del Covid hanno tenuto molto a bada l`influenza. Quest`anno invece potrebbe diffondersi più facilmente. Sicuramente i vaccini stanno tenendo molto e questo ci permette, pur in presenza delle infezioni, di gestire gli infettati. Purtroppo la variante Delta colpisce anche i giovani più di prima e anche per loro è più fastidiosa, anche rispetto al long Covid e alla sindrome infiammatoria multisistemica”. Infine, un intervento sulle terze dosi: “Fino ad ora la priorità sono stati i fragili e gli anziani, in modo sempre precauzionale. Non dimentichiamo che i dati dicono che il vaccino perde un po` di efficacia, ma continua a coprire”.

 

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