Fioramonti lascia il Movimento 5 Stelle: “Mi ha molto deluso”. Scatta la solidarietà grillina verso l’ex ministro

Fioramonti lascia il Movimento 5 Stelle: “Mi ha molto deluso”. Scatta la solidarietà grillina verso l’ex ministro
Lorenzo Fioramonti
31 dicembre 2019

L’ex ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti ha deciso di lasciare il Movimento 5 stelle. Lo ha annunciato lui stesso in un post sul suo profilo Facebook. “Per aver mantenuto la parola sono stato preso d’assalto da alcuni media, e va bene. Ma gli attacchi più feroci sono arrivati dal Movimento 5 Stelle, non criticando la mia scelta, ma colpendo la mia persona. Anche se tutti, ma proprio tutti, sapevano da mesi come la pensavo”, scrive. “Il Movimento 5 Stelle mi ha deluso molto. So che esiste un senso di delusione profondo, più diffuso di quanto si voglia far credere. È come se quei valori di trasparenza, democrazia interna e vocazione ambientalista che ne hanno animato la nascita si fossero persi nella pura amministrazione, sempre più verticistica, dello status quo. Eppure sono quelli i valori che lo hanno reso essenziale nell’evoluzione politica del nostro Paese e che io non posso rinnegare. Per questo motivo, e per tutti gli attacchi che ho ricevuto, ho comunicato al Presidente della Camera la mia decisione di lasciare il gruppo parlamentare ed approdare, a titolo puramente individuale, al misto”, conclude.

L’ex ministro dell’Istruzione spiega come “questi giorni sono stati difficili. Il mio nome sballottolato sui giornali per ogni sorta di retroscena, speculazione e cospirazione. Oggi persino Il Tempo mette il mio cognome in prima pagina associandolo alla loggia massonica P3. Un evidente errore di persona, che la dice lunga sul clima di confusione che regna nel Paese. E perché tutto questo? Perché ho mantenuto la parola”. “Avevo accettato l’incarico di Ministro – ricorda – per dare una discontinuità totale alle politiche passate, e mettere la scuola, l’università e la ricerca al centro della programmazione politica. L’avevo promesso da Viceministro e l’ho confermato da Ministro: o si torna ad investire con coraggio sul futuro delle giovani generazioni o non resto a scaldare la poltrona. Siamo l’ultima nazione in Europa per investimenti in formazione e ricerca. Anche un paese in serie difficoltà economiche come la Grecia fa meglio di noi. Non c’è altro settore della società che meriti più attenzione”.

“Non ho mai nascosto nulla. Mi sono adoperato con proposte, idee innovative e visioni programmatiche. Ho fatto il mio lavoro con il massimo impegno, e chi mi ha visto all’opera lo sa bene. Quando si è trattato di sollevare delle critiche, l’ho fatto internamente, nelle modalità più opportune. Quando poi ho capito che nessuno ascoltava, le ho rese pubbliche, nella speranza di stimolare un dibattito. E l’ho fatto per mesi, non solo negli ultimi tempi. In questo percorso, ho incontrato tante persone che mi hanno sostenuto. Dentro e fuori dal Movimento – sottolinea -. E non c’è niente di male se con alcune di queste persone si è cercato di collaborare per riportare in auge temi cruciali come l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, la formazione e la ricerca. Sono questi i veri temi del presente e del futuro. E invece tutti parlano di altro. Si è parlato di gruppi, correnti, partiti. Tutte parole al vento per riempire giornali e pagine web”. Il Movimento 5 Stelle mi ha deluso molo.

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Il deputato dei Cinque stelle, Gianluca Rospi, “condivide il pensiero dell’amico e collega Lorenzo Fioramonti”. Secondo Rospi, “l’uscita di Lorenzo dal gruppo deve far riflettere tutti noi, soprattutto chi e’ entrato in Parlamento come rappresentante della societa’ civile. Noi che siamo entrati in Parlamento per mettere al servizio del proprio Paese le competenze e le esperienze tecnico scientifiche ed umane, se vogliamo realmente un’Italia migliore, abbiamo l’obbligo di fare qualcosa per cambiare le cose”. Rospi conclude enigmatico: “Chiudo con il pensiero di John Fitzgerald Kennedy: ‘Cambiare e’ la regola della vita. E quelli che guardano solo al passato o al presente, certamente perderanno il futuro'”. Solidarietà all’ex ministro anche dal deputato del M5s, Nunzio Angiola. “Caro Lorenzo, vorrei farti giungere la mia comprensione e la mia solidarieta’. Permettimi di citare un grande scrittore e pedagogista che tu, per quello che mi risulta, apprezzi moltissimo, ossia Gianni Rodari, quando affermava che ‘E’ difficile fare le cose difficili’ – aggiunge Angiola -. Fare le cose difficili e’ infatti dannatamente difficile. Ma imparare a farle e’ necessario. In certi casi, nella vita occorre fare un passo indietro, per farne poi due in avanti. Buon lavoro, Lorenzo Fioramonti!”.

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