Gran Premio di Monaco, Antonelli impeccabile regala all’Italia una giornata storica

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Andrea Kimi Antonelli

Andrea Kimi Antonelli conquista il Gran Premio di Monaco 2026 e firma una delle vittorie più significative della stagione. Sul circuito più iconico del calendario il pilota Mercedes parte dalla pole position, mantiene il comando al via e non lo cede più fino alla bandiera a scacchi. Nemmeno la bandiera rossa esposta a dieci giri dal termine riesce a cambiare l’inerzia di una gara gestita con maturità e precisione. Alle sue spalle chiude Lewis Hamilton, mentre Charles Leclerc vede sfumare il podio davanti al proprio pubblico a causa di un incidente che provoca l’interruzione della corsa.

Un controllo senza crepe

La gara dell’italiano prende forma fin dai primi metri. Antonelli scatta perfettamente dalla pole e difende la prima posizione davanti alle Ferrari di Hamilton e Leclerc. Alle sue spalle, invece, la corsa di Max Verstappen si compromette immediatamente. Un problema tecnico lo lascia fermo in griglia, costringendolo a inseguire dal fondo del gruppo prima del definitivo ritiro.

Con pista libera davanti, il pilota Mercedes impone un ritmo che gli avversari non riescono a sostenere. Giro dopo giro il vantaggio supera i dieci secondi, mentre Hamilton consolida la seconda posizione e Leclerc resta stabilmente terzo senza trovare lo spunto necessario per attaccare il compagno di squadra.

Nelle retrovie la competizione viene influenzata da penalità e problemi tecnici. George Russell, Pierre Gasly, Oscar Piastri, Franco Colapinto e Lance Stroll ricevono sanzioni per diverse infrazioni regolamentari. Isack Hadjar deve invece convivere con difficoltà alla power unit che limitano le sue possibilità di rimonta.

L’incidente che cambia tutto

Il momento decisivo arriva al giro 60. Lance Stroll finisce contro le barriere alla Antony Noghes e costringe la direzione gara a far entrare la Safety Car. I principali protagonisti ne approfittano per effettuare l’ultima sosta ai box e prepararsi allo sprint conclusivo.

Pochi giri più tardi la situazione precipita. Alla ripartenza Charles Leclerc perde il controllo della Ferrari proprio all’ultima curva e va violentemente a muro. Il monegasco, che durante l’intero weekend aveva segnalato problemi ai freni, è costretto ad abbandonare la gara davanti ai tifosi accorsi per sostenerlo.

L’entità dell’impatto rende necessaria l’esposizione della bandiera rossa. Le barriere e una parte dell’asfalto devono essere riparate prima della ripresa delle operazioni. Dopo una lunga interruzione, la direzione gara opta per una nuova procedura di partenza da fermo per completare gli ultimi giri.

Il valore di un successo

Nel momento di maggiore tensione Antonelli conferma la solidità mostrata per tutto il fine settimana. Alla seconda partenza difende la leadership da Hamilton e ricostruisce rapidamente un margine di sicurezza. L’inglese non riesce ad avvicinarsi e il pilota Mercedes taglia il traguardo con oltre cinque secondi di vantaggio.

Il risultato assume una dimensione storica. Antonelli diventa infatti il terzo italiano capace di vincere il Gran Premio di Monaco dopo Riccardo Patrese e Jarno Trulli. Un traguardo che rafforza ulteriormente la sua candidatura nella lotta per il campionato mondiale.

Per la Ferrari resta la soddisfazione del secondo posto ottenuto da Hamilton e, allo stesso tempo, l’amarezza per il ritiro di Leclerc. Sul circuito dove ogni errore ha conseguenze immediate, il giovane bolognese costruisce invece un fine settimana impeccabile, trasformando la pole position in una vittoria che entra di diritto tra le pagine più significative dell’automobilismo italiano recente.