Grillo a Roma, il comico convoca i parlamentari ma senza Conte

Grillo a Roma, il comico convoca i parlamentari ma senza Conte
Il comico Beppe Grillo
23 giugno 2021

“Non abbiamo notizie”. “Brancoliamo nel buio. Nessuno sa cosa viene a fare domani Beppe Grillo, perché ha fatto convocare queste due assemblee separate di deputati e senatori”. “Non si può escludere che la stagione della ‘rifondazione’ affidata a Giuseppe Conte sia già finita”. Questi sono gli umori di alcune delle fonti che fanno riferimento a varie anime del Movimento 5 stelle, fra Parlamento e Governo, dopo la notizia che il garante e fondatore del Movimento ha chiesto di incontrare i parlamentari in due riunioni separate nel cui ordine del giorno non è prevista la presenza del leader in pectore. Del resto, in mattinata in tv il presidente della Camera Roberto Fico aveva azzardato una battuta tranquillizzante: “Non c’è nessun partito di Conte, c’è solo un lavoro all’interno del M5S, c’è un dibattito al suo interno e va bene perché è sano”. Vero, non c’è, ma ancora non si sa se ci sarà mai.

Di certo, nessuno ha il coraggio di minimizzare. Conte oggi è stato al Senato e, dicono le fonti a lui vicine, ha “approfittato di un incontro con la candidata Pd-M5S alla presidenza della Regione Calabria (Maria Antonietta Ventura, ndr) per vedere i senatori che gliel’avevano chiesto da tempo”. Entrando a palazzo Madama, ha provato a sopire le tensioni: “Con Grillo nessuna rottura”, ha detto. Ma le stesse fonti vicine al presidente del Consiglio non hanno novità sulla non facile “interlocuzione” in corso da giorni sulle nuove norme statutarie che dovrebbero consentire all’ex presidente del Consiglio di assumere pienamente la guida del M5S. Norme che Grillo non apprezza perché vorrebbe conservare i “superpoteri” che il ruolo di garante, sia pur defilato dal punto di vista delle responsabilità politiche e legali, gli hanno consentito di mantenere.

Dopo l’annuncio della convocazione delle due riunioni, le fonti “contiane” hanno scelto nel pomeriggio il silenzio. Ma negli ambienti parlamentari del Movimento si fa notare comunque che il sigillo personale di Grillo è l’imprevedibilità: “Non sipuò escludere che domani i due si presentino a braccetto e la crisi ia superata, anzi – fa notare un deputato di lungo corso – si dirà che non c’è stata nessuna rottura e nessuna crisi”.

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