I portabandiera: “Un sogno che va oltre la gioia olimpica”

I portabandiera: “Un sogno che va oltre la gioia olimpica”
23 giugno 2021

C’è tanta emozione nelle parole di Elia Viviani e Jessica Rossi, Bebe Vio e Federico Morlacchi, i quattro portabandiera azzurri per le Olimpiadi e paralimpiadi di Tokyo che hanno ricevuto oggi la Bandiera dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Mi avete conosciuto a Londra come la ragazza di ghiaccio che non si scompose a 20 anni davanti a una medaglia olimpica – afferma Jessica Rossi – Mi veniva facile e mi sembrava quasi scontato ottenere quel risultato. Da allora sono passati 9 anni tra alti e bassi. Ci sono stati momenti di buio in cui sembrava tutto difficile, altri in cui ho pensato di mollare. Ma non l’ho fatto. Ed è per questo che oggi sono qua. Quando il presidente Malagò mi ha chiamato sono scoppiata di gioia, per un sogno che vale molto di più di una gioia olimpica. Sono orgogliosa di me perché non mi sono mai fermata e non ho paura di mostrare le mie emozioni. Sarà la stessa emozione che mi accompagnerà il 23 luglio quando porterò la bandiera con Elia. Rappresenta l’Italia che non ha mai mollato, con pazienza e sacrificio, e sono gli ingredienti che servono per avere successo nella vita e nello sport. Abbiamo affrontato una sfida inimmaginabile e la stiamo vincendo, così come cercheremo di fare noi ai Giochi”

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“L’emozione che ho provato quando mi è stato comunicato di essere l’alfiere dell’Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo è stata incredibile, un senso di leggerezza. Ero in bici e non sentivo più la fatica – dice Elia Viviani – Sognavo questo ruolo dopo aver percorso km e km e aver vinto l’oro a Rio. Porterò questa gioia per sempre. Ho rappresentato molte volte il Paese indossando la maglia azzurra, ma questa volta lo farò portando la bandiera. Abbiamo voglia di mostrare tutti noi i valori italiani, con ancora maggiore determinazione dopo aver affrontato la pandemia. Affronteremo il più grande evento sportivo al mondo con le più grandi ambizioni e con il massimo orgoglio”. 

“Sono molto emozionata – racconta Bebe Vio – Questa bandiera rappresenta un onore immenso, qualcosa di magico. È la bellezza del nostro Paese e la fortuna di farne parte, la squadra pazzesca che abbiamo dimostrato di essere in questi anni. Rappresenta la maglia azzurra che ho avuto a 14 anni, l’inno di Mameli che è la mia ‘canzone’ preferita e mi fa piangere ogni volta. Per me rappresenta Alex perché la prima paralimpiade l’ho fatta con lui ed è stato stupendo. Rappresenta le medaglie del passato, il sogno di una bambina e il desiderio di chi in futuro sarà qui al posto mio. Potervi rappresentare sarà l’emozione più grande della mia vita”.

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Infine Federico Morlacchi: “Grazie Presidente per averci accolto in quella che noi consideriamo come casa nostra. Diventare Portabandiera è un onore, ma anche una responsabilità perché vuol dire essere la guida di tutti gli atleti. L’Olimpiade è l’evento più bello, ma anche il più facile da sbagliare. La speranza illumina le nostre vie. Con questa frase è iniziato il percorso, ma ricordo che la speranza senza la memoria non è nulla. Noi atleti andremo a Tokyo per dedicare ogni gesto a tutte le persone che in questi 16 mesi di vita hanno perso la vita o hanno rischiato di perderla, a chi ha lottato per salvare più vite possibile. Noi abbiamo il dovere, tramite lo sport, di far ripartire il mondo e io sono sicuro che Tokyo rappresenterà un nuovo inizio”. 

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