Inizia l’Era von der Leyen, a bruxelles primo summit europeo. Conte, chiediamo flessibilità per gli investimenti verdi

Inizia l’Era von der Leyen, a bruxelles primo summit europeo. Conte, chiediamo flessibilità per gli investimenti verdi
Ursula Von der Leyen
12 dicembre 2019

Con l’arrivo a Bruxelles dei primi leader europei, tra cui il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel è ufficialmente iniziata l’Era von der Leyen. Si tratta infatti del primo summit europeo che vede la politica tedesca in veste di presidente della Commissione europea. Tra le altre cose, sul tavolo del vertice c’è il “Green new deal europeo”, il progetto voluto da Usrula von der Leyen per fare dell’Unione europea il leader nella lotta ai cambiamenti climatici e dell’Europa il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Conte, dal canto suo, ha perorato una riforma del Patto di Stabilità dell’Ue in senso più anticiclico, e una maggiore “flessibilità” per gli investimenti “verdi” quando il Patto viene applicato ai bilanci degli Stati membri, in merito anche alla mancata apertura, finora, della nuova Commissione di Ursula von der Leyen all’idea di “scorporare” gli investimenti verdi dal calcolo del deficit pubblico.

“Abbiamo – ha detto Conte – l’avvio di una nuova legislatura europea. Ci sono due aspetti: innanzitutto, lavorare in prospettiva per modificare il Patto di Stabilità e Crescita. Su questo non c’è dubbio: è stato elaborato anni fa con una logica diversa. Noi dobbiamo essere consapevoli del fatto che l’economia ha degli andamenti ciclici. Il Patto di Stabilità deve saper interpretare questi andamenti e contrastare ovviamente quelli negativi”. Per quanto riguarda poi le regole sulla flessibilità, Conte si è detto favorevole al trattamento differenziato degli investimenti verdi. “Stiamo parlando di ‘Green New Deal’ a livello europeo oltre che italiano, e quindi – ha concluso il premier – è giusto che la flessibilità venga maggiormente utilizzata e spesa per gli investimenti ‘green'”.

“Noi sosteniamo assolutamente il piano ambientale” della nuova Commissione europea, “lo vogliamo ambizioso” ha proseguito Conte, evidenziando che “l’Italia è in prima fila per quanto riguarda la transizione energetica; abbiamo un primato riguardo alle energie rinnovabili. In Europa, lo dico con tutta la modestia del caso, è un fatto obiettivo che abbiamo una posizione di leadership, per guanto riguarda il ‘Green New Deal’. E lo stiamo dimostrando anche con molte misure che sono nella legge finanziaria”. “Chiaramente – ha aggiunto il premier – ci batteremo affinché alcuni dei fondi, come il ‘Just Transition Fund’ e altri”, che sono previsti per la riconversione “verde” dell’economia europea, “possano essere utilizzati per la transizione energetica nei vari settori industriali. Noi – ha sottolineato Conte – dobbiamo accompagnare la nostra industria verso questo ri-orientamento delle strategie imprenditoriali, verso produzioni che non sfruttino più combustibili fossili, che siani evidentemente eco-compatibili. E quindi – l’Ilva rientra in questa logica, assolutamente”, ha concluso il premier, rispondendo a un’altra domanda sull’acciaieria in crisi di Taranto, i cui altiforni sono alimentati a carbone.

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