Lufthansa accelera su Ita Airways e porta la propria partecipazione al 90% della compagnia italiana. L’operazione, da 325 milioni di euro, segna un passaggio decisivo nel processo di integrazione del vettore dentro il gruppo tedesco. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze manterrà il restante 10%, mentre il marchio Ita continuerà a operare autonomamente all’interno della nuova struttura industriale.
La conferma è arrivata attraverso una nota ufficiale della compagnia italiana, che ha accolto “con soddisfazione” la decisione di Deutsche Lufthansa AG di incrementare ulteriormente la propria presenza nel capitale sociale. Il perfezionamento dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2027 e resta subordinato all’approvazione delle autorità competenti, tra cui la Commissione Europea e lo Us Department of Justice.
Il nodo delle autorizzazioni
La tempistica fissata per il completamento dell’acquisizione riflette la complessità regolatoria dell’operazione. Il passaggio richiederà infatti il via libera delle istituzioni europee e statunitensi chiamate a valutare gli effetti sul mercato del trasporto aereo internazionale e sugli equilibri concorrenziali nelle principali rotte.
L’intesa rafforza comunque il progetto strategico avviato da Lufthansa per consolidare la propria presenza nel Mediterraneo e trasformare Ita Airways in un tassello stabile del sistema industriale del gruppo. In questo quadro, il mantenimento del brand Ita rappresenta un elemento centrale dell’operazione. La compagnia continuerà infatti a operare con il proprio nome commerciale, valorizzando l’identità italiana all’interno della rete europea del gruppo tedesco.
La scelta punta a preservare riconoscibilità e posizionamento del vettore, soprattutto nel segmento premium e sulle rotte intercontinentali legate ai flussi turistici e business verso l’Italia.
La strategia industriale
L’amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart, ha definito l’operazione “un passaggio di grande rilevanza industriale e strategica”. Nelle dichiarazioni diffuse dalla compagnia, il manager ha rivendicato il percorso compiuto negli ultimi anni, sottolineando la costruzione di una società “solida, riconoscibile e orientata alla qualità”.
Secondo Eberhart, la decisione di Lufthansa rappresenta “la dimostrazione del buon lavoro fatto finora”. Il riferimento è al processo di ristrutturazione che ha interessato il vettore dalla nascita di Ita Airways, tra riduzione dei costi, rinnovo della flotta e ridefinizione del network internazionale.
L’obiettivo dichiarato resta quello di aumentare la competitività sui mercati globali attraverso la completa integrazione nel gruppo Lufthansa. Una prospettiva che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe consentire alla compagnia italiana di rafforzare collegamenti, capacità operativa e presenza commerciale, mantenendo al tempo stesso il ruolo dell’Italia come piattaforma strategica nel traffico europeo e intercontinentale.