Juventus, tegola Milik: lesione di medio grado e stagione al capolinea
Arkadiusz Milik (foto X)
Il destino sembra non voler concedere tregua ad Arkadiusz Milik, che proprio nel momento più caldo della stagione si ritrova nuovamente intrappolato nell’inferno degli infortuni. Quello che doveva essere un normale martedì di allenamento alla Continassa si è trasformato in un incubo per l’attaccante polacco, costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un dolore acuto alla coscia destra che ha immediatamente fatto scattare l’allarme nello staff medico bianconero.
Gli esami strumentali svolti questa mattina presso il JMedical hanno confermato le sensazioni negative della vigilia: per Milik si tratta di una lesione di medio grado del bicipite femorale. La nota ufficiale emessa dalla società spiega che tra circa dieci giorni verranno effettuati nuovi controlli per stabilire un cronoprogramma preciso, ma la diagnosi parla chiaro. Lesioni di questa entità richiedono solitamente un mese di stop assoluto prima di poter riprendere l’attività agonistica, un tempo che, con il calendario alla mano, sposta l’orizzonte del rientro a campionato ormai archiviato.
Stagione finita
Questa tegola cade sulla Juventus come un macigno, privando la squadra di un’alternativa preziosa proprio mentre gli impegni si fanno più serrati. Per il polacco, purtroppo, non è una novità: le ultime due stagioni sono state segnate da una fragilità fisica che ne ha limitato drasticamente l’impiego e il rendimento. Con questo nuovo stop, la sua annata può considerarsi virtualmente conclusa, lasciando un vuoto nel reparto avanzato che costringerà gli altri attaccanti agli straordinari.
In un momento in cui la Juventus ha bisogno di ogni risorsa disponibile per blindare la qualificazione in Champions League e dare l’assalto alla Coppa Italia, l’assenza di Milik rappresenta non solo un problema tecnico, ma anche un dispiacere umano per un calciatore che non riesce a trovare la continuità necessaria per esprimere il proprio talento. Adesso non resta che attendere i prossimi dieci giorni, ma la sensazione, tra i corridoi di Torino, è quella di aver già perso uno dei protagonisti del finale di stagione.
