La nuova Irca unifica credito e governance per rilanciare artigianato e cooperative in Sicilia

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La fusione tra Ircac e Crias, sancita dal governo regionale alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, introduce un unico soggetto per il credito agevolato destinato a cooperative e imprese artigiane, con un piano industriale orientato a efficienza, innovazione e servizi ampliati.

Struttura, governance e funzioni

La costituzione di Irca trova fondamento nell’articolo 1 della legge regionale 10 del 10 luglio 2018. L’ente, configurato come organismo pubblico economico controllato dalla Regione Siciliana, sarà guidato da un consiglio di amministrazione composto da cinque membri: due indicati dalle associazioni di categoria e tre nominati dalla Regione.

da six, Giacomo Terranova, Roberto Rizzo, Renato Schifani, Edy Tamajo e Dario Cartabellotta

La dotazione organica conta 80 dipendenti, provenienti in parte da Ircac e in parte da Crias, ora integrati in un’unica struttura amministrativa. L’istituto gestirà fondi regionali destinati al sostegno del sistema produttivo. Tra gli strumenti principali figura il bando “Più Artigianato”, con una dotazione annua di 36 milioni di euro, che prevede contributi a fondo perduto fino al 35% delle spese e l’abbattimento degli interessi bancari fino all’80%. Le agevolazioni riguardano acquisto di macchinari, attrezzature e interventi di ristrutturazione per le imprese artigiane iscritte all’albo.

Le direttrici del piano 2025‑2028

Il piano industriale 2025‑2028, approvato dal governo regionale su proposta dell’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, definisce un percorso articolato su quattro assi: ottimizzazione dell’efficienza gestionale, potenziamento dei servizi all’utenza, investimenti in innovazione tecnologica e formazione del personale, promozione della trasparenza e della sostenibilità economica e ambientale.

Nel triennio saranno introdotti nuovi prodotti finanziari, avviate assunzioni e attivati servizi di consulenza diretta e indiretta per incubazione, accelerazione e sviluppo d’impresa. Per le cooperative sono previsti credito di esercizio, credito per startup, finanziamenti a medio termine e strumenti per l’aumento del capitale sottoscritto. Per gli artigiani restano attivi credito di esercizio, credito diretto, finanziamenti per scorte, contributi in conto interessi per il ripianamento delle esposizioni debitorie e misure dedicate alle imprese agricole per la formazione di scorte.

Le posizioni delle organizzazioni artigiane

Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai accolgono con favore la nascita di Irca, definita una risposta concreta alle esigenze delle imprese artigiane e del sistema produttivo locale.

I vertici regionali delle quattro organizzazioni sottolineano che “in un contesto economico in cui l’artigianato siciliano continua a svolgere un ruolo strategico”, il rafforzamento del credito agevolato rappresenta una leva essenziale per sostenere investimenti, favorire innovazione, aumentare competitività e promuovere nuova occupazione. Le associazioni auspicano una collaborazione stabile con l’istituto, con procedure rapide, trasparenza e capacità di risposta alle necessità dei territori. Confermata anche la disponibilità a contribuire allo sviluppo del nuovo ente e al consolidamento del sistema del credito alle imprese in Sicilia.