L’eclissi totale di Sole, l’ombra della Luna viaggia per 1.800 secondi sull’Europa: in Italia picchi di oscuramento al 92%

eclissi-di-sole

Il 12 agosto 2026 il Sole verrà occultato dalla Luna in un’eclissi visibile in gran parte dell’Europa, con la fase totale riservata a una stretta striscia di territorio che attraversa Russia artica, Groenlandia, Islanda, Portogallo e Spagna, fino alle Baleari.

La totalità, il momento in cui il disco solare scompare interamente dietro la Luna, durerà tra uno e due minuti a seconda della località e consentirà di osservare la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera della stella, normalmente invisibile a occhio nudo per la luminosità del Sole. In Italia l’eclissi sarà parziale ma estesa: il fenomeno inizierà intorno alle 19,30, ora del tramonto, e il Sole, già molto basso sull’orizzonte, verrà oscurato in percentuali variabili tra il 50 per cento circa delle regioni meridionali e il 92 per cento di quelle nord-occidentali, con valori che superano l’80 per cento in gran parte del Centro-Nord e della Sardegna.

Le mappe a 10 metri per pixel per scegliere il punto di osservazione

L’Istituto Nazionale di Astrofisica ha realizzato per l’occasione mappe di visibilità dell’eclissi parziale sull’intero territorio nazionale e una serie di tessere locali con risoluzione di dieci metri per pixel, rese disponibili sul sito dell’ente.

Le carte sono state prodotte utilizzando il modello altimetrico digitale TinItaly dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e rappresentano uno strumento fondamentale per chi intende osservare il fenomeno, perché l’evento si verifica quando il Sole è prossimo al tramonto e la morfologia del territorio può determinare la visibilità effettiva. L’altezza del Sole sull’orizzonte al momento dell’eclissi sarà infatti molto ridotta: in molte località, all’orario di massimo oscuramento, il Sole potrebbe essere già tramontato se l’orizzonte occidentale non è sufficientemente basso e libero da ostacoli, e le mappe consentono di valutare questa variabile con precisione.

L’ora esatta del tramonto e il fattore geografico

L’eclissi parziale in Italia comincerà intorno alle 19,30, con il Sole che in molte zone si troverà a pochi gradi sopra l’orizzonte, e l’ora del tramonto varia di minuti tra una località e l’altra e dipende anche dalla quota e dalla conformazione orografica. Per chi desidera assistere allo spettacolo, gli esperti dell’Inaf consigliano di individuare preventivamente un luogo con orizzonte occidentale sgombro, come una spiaggia esposta a ponente o un colle con visuale libera, e di effettuare un sopralluogo nei giorni precedenti per verificare le condizioni effettive.

Proteggere gli occhi con filtri e occhialini certificati

L’osservazione diretta del Sole, anche durante un’eclissi parziale, è pericolosa per la vista e richiede l’uso di appositi filtri o occhialini con certificazione ISO 12312-2, facilmente reperibili in commercio. Non è sufficiente utilizzare occhiali da sole o pellicole fotografiche improvvisate, che non garantiscono la protezione necessaria dalle radiazioni nocive, e anche durante l’eclissi totale, quando per breve tempo la corona solare diventa visibile a occhio nudo, è consigliabile seguire le indicazioni degli astronomi per evitare danni alla retina.

L’evento, per la sua caratteristica di coincidere con il tramonto, presenta una difficoltà aggiuntiva per chi volesse fotografarlo: la possibile presenza di banchi di nubi o foschia all’orizzonte, e la luce che cambia rapidamente, richiedono attrezzatura adeguata, e alcune applicazioni come The Photographer’s Ephemeris e Planit Pro possono aiutare a calcolare l’ora d’oro e la posizione esatta del Sole al momento dell’eclissi.

La diretta streaming dall’Italia e dalla Spagna con gli strumenti Inaf

Per chi non potesse assistere all’evento all’aperto o volesse vedere la corona solare nella fase di totalità, l’Inaf ha organizzato una diretta streaming in collaborazione con l’Unione Astrofili Italiani e l’Associazione dei Planetari Italiani. La trasmissione inizierà alle 19,30 del 12 agosto sul canale Youtube di EduINAF e sui canali Facebook di Inaf e Uai, e proporrà osservazioni al telescopio sia dalle località italiane dove l’eclissi sarà parziale sia dalla Spagna, all’interno della zona di totalità, offrendo immagini della corona solare che in Italia non saranno visibili. La diretta rappresenta anche un’opportunità didattica: i ricercatori e gli astrofili collegati commenteranno in tempo reale le fasi dell’eclissi, spiegando i meccanismi dell’occultazione e le caratteristiche della corona.

L’eclissi di Luna del 28 agosto, la seconda metà della coppia

Le eclissi si verificano spesso in coppia a distanza di quindici giorni, e quest’anno il ciclo sarà completato da un’eclissi lunare parziale nella notte tra il 27 e il 28 agosto. Il fenomeno, visibile da Europa, Africa, America, parti dell’Asia e dell’Antartide, interesserà in Italia le ore notturne a partire dalle 3,20 del mattino del 28 agosto, con il massimo dell’occultamento intorno alle 6,10, poco prima del tramonto della Luna, quando l’ombra della Terra coprirà una porzione del disco lunare senza occultarlo completamente. L’eclissi di Sole del 12 agosto e quella di Luna del 28 appartengono allo stesso ciclo, e gli astronomi sottolineano che, mentre per l’eclissi solare sono necessarie protezioni oculari, per quella lunare l’osservazione può essere effettuata a occhio nudo o con un binocolo senza alcun rischio.