Libia, liberati i due ostaggi italiani. Non hanno subito nessuna violenza: “Sono in buona salute”

Libia, liberati i due ostaggi italiani. Non hanno subito nessuna violenza: “Sono in buona salute”
Bruno Cacace, 56 anni; a dx: Danilo Calonego, 68 anni
5 novembre 2016

Danilo Calonego e Bruno Cacace, i due tecnici italiani rapiti in Libia, e il cittadino canadese Frank Boccia, sono stati liberati. La notizia è confermata dalla Farnesina, affermando che i tecnici sono stati liberati questa notte nel sud della Libia e hanno fatto rientro in Italia nelle prime ore di questa mattina con un volo dedicato. I tre, che non hanno subito violenze, sarebbero stati liberati dalle forze di sicurezza del Consiglio presidenziale della Libia come fa sapere una fonte della sicurezza libica di alto livello. La fonte ha riferito che la liberazione degli ostaggi occidentali è stata effettuata attraverso un’operazione di intelligence portata in atto dal Consiglio Presidenziale. Il capo del consiglio comunale della città di Ghat ha detto che “gli occidentali liberati sono in buona salute”.

Cacace (foto sx), 56 anni, residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo), che vive in Libia da 15 anni, e Calonego (foto), 66 anni, della provincia di Belluno, erano stati rapiti tra le 7 e le 8 del mattino del 19 settembre scorso a Ghat, nel sud della Libia al confine con l’Algeria, da sconosciuti armati e mascherati. Con loro era stato rapito anche l’italo-canadese Frank Boccia. Tutti e tre sono tecnici della Con.I.Cos. e al momento del rapimento lavoravano all’aeroporto della cittadina libica. “Ho passato dei giorni infernali, ma ora è tutto passato”. Maria Margherita Forneris, la mamma di Bruno Cacace liberato in Libia, è felice. Intorno a lei, a villa Primula in Borgo San Dalmazzo, si è stretta tutta la famiglia: “Oggi è una giornata bella, non vedo l’ora di abbracciarlo perché quando tornava dalla Libia, abitava con me – ha detto – Ho avuto tanti momenti di sconforto, ma la comunità di Borgo ci è stata vicino. Faremo una festa di famiglia e una festa di ringraziamento”. Da Roma Cacace ha chiamato le figlie che abitano in Francia. ‘Finalmente è un buongiorno. So che mio fratello è libero e sono felice. Non l’ho ancora sentito. Aspettiamo tutti il suo ritorno”, ha detto Daniela Calonego, sorella di Danilo, che  non trattiene espressioni di felicita’ e dice di essere stata avvertita dalla Farnesina della conclusione positiva della vicenda. ”Sono contenta, veramente contenta. E’ da quel 19 settembre che non avevamo piu’ notizie di Danilo. Non so quando tornerà a casa ma l’aspettiamo”. Colonego e Cacace, oggi stesso verranno ascoltati dai magistrati della Procura di Roma. Si indaga per sequestro di persona e terrorismo.

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