Malattia di Crohn e colite ulcerosa, più a rischio le donne

Malattia di Crohn e colite ulcerosa, più a rischio le donne
28 novembre 2019

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI, secondo l`acronimo italiano, o IBD – Inflammatory Bowel Diseases – secondo quello anglosassone) sono patologie infiammatorie croniche dell`intestino e si distinguono in Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa. Recenti studi hanno dimostrato che sembrano esserci piccole differenze nella loro incidenza a seconda del genere. C`è una leggera predominanza nel sesso femminile per quanto riguarda la malattia di Crohn; al contrario, la colite ulcerosa prevale leggermente tra gli uomini. Sulle donne però è necessario porre un`attenzione particolare, visto che queste patologie possono avere un impatto su quasi ogni fase della vita, dalla prima mestruazione alla gravidanza, fino alla menopausa.

Se ne parla a Riccione, presso il Palazzo dei Congressi, in occasione del X Congresso Nazionale IG-IBD. L`iniziativa si propone di porre l`attenzione sulla necessità di un approccio multidisciplinare per affrontare le MICI e sull`importanza di un connubio scientifico-educazionale. “Le donne affette da colite ulcerosa o malattia di Crohn presentano problematiche specifiche legate al genere femminile – spiega Aurora Bortoli, Fondazione IBD Onlus (Piemonte) – si possono manifestare, infatti, problemi psicologici legati alla percezione della propria immagine corporea, al rapporto con il partner, all`uso di contraccettivi orali, alla sfera riproduttiva, all`osteoporosi e inoltre alla comparsa di tumori femminili. Dato il picco di incidenza delle IBD in età giovanile, molte donne sono in età riproduttiva e concepiscono dopo la diagnosi di malattia. La contraccezione, la fertilità e la gravidanza sono dunque un argomento da affrontare precocemente per fornire una risposta a dubbi e preoccupazioni per non peggiorare la qualità di vita”. Se la malattia è in remissione, nelle pazienti con colite ulcerosa la fertilità non è ridotta, mentre risulta lievemente in calo nelle pazienti affette da malattia di Crohn a causa dell`infiammazione a livello pelvico/tubarico.

“In entrambi i casi – sottolinea Aurora Bortoli – la fertilità è compromessa nella fase attiva della malattia e dopo interventi chirurgici in sede addomino-pelvica, anche se negli ultimi anni l`utilizzo della laparoscopia ha ridotto notevolmente l`infertilità, migliorando la capacità riproduttiva. I farmaci assunti dalle donne per la malattia intestinale, invece, non incidono sulla fertilità. Nel caso di accertata infertilità le evidenze attuali non sono sufficienti per definire se le percentuali di successo della fecondazione in vitro nelle donne con IBD siano simili o ridotte rispetto alle percentuali di successo nella popolazione generale, sebbene le percentuali di successo sembrino essere inferiori nelle donne con malattia di Crohn, in particolare quelle sottoposte a trattamento chirurgico”. Dopo la presentazione lo scorso settembre, al Senato della Repubblica di Roma, della campagna per sensibilizzare la popolazione su Colite Ulcerosa e Malattia di Crohn con lo spot dedicato alle MICI, girato dal regista Paolo Genovese con testimonial l’atleta della Nazionale di nuoto Simone Sabbioni, adesso si attende il via libera per la messa in onda sui canali Rai per inviare un forte messaggio di inclusione e speranza per tutti gli oltre 250milapazienti stimati in Italia.

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