Mattarella: io arbitro ma siate corretti. Nuova aria tra Lega Forza Italia

Mattarella: io arbitro ma siate corretti. Nuova aria tra Lega Forza Italia
Palazzo del Quirinale, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica
8 maggio 2018

“Bisogna sempre ricordare che un arbitro può condurre bene un incontro se ha un buon aiuto, la correttezza, l’impegno leale” dei giocatori. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale le squadre del Milan e della Juventus finaliste della Coppa Italia, ha usato la metafora calcistica per rivolgersi alle forze politiche in questa lunga crisi per la formazione del governo. L’incarico al governo “neutrale” e “di servizio” come lo ha definito Mattarella, dovrebbe arrivare già domani nel pomeriggio, ma per il giuramento dei ministri bisognerà aspettare qualche giorno in più. Forse sabato o addirittura lunedì mattina.

Peraltro la composizione della squadra non è compito facile, si cercano profili super partes ma competenti che provengano dai vertici del mondo delle professioni e dell’economia del nostro paese. La notizia più interessante potrebbe essere il nome di una donna alla guida di questo governo. Complice l’agenda fitta di impegni del capo dello Stato che sarà a Firenze giovedì 10 e poi a Palermo il giorno dopo, l’11 di maggio, i tempi potrebbero allungarsi un po’ e forse, questo l’auspicio di Mattarella, dare modo alle forze politiche di avvicinarsi o modificare le proprie posizioni politiche. M5S e Lega ieri hanno risposto subito di no alla proposta di un governo “neutrale” e hanno continuato a chiedere il voto a luglio, il prima possibile, ma oggi sono tornati a parlarsi.

Nel centrodestra aperto dibattito tra Lega e Fi che potrebbe produrre qualche cambiamento

Anche nel centrodestra si è aperto un dibattito acceso tra Lega e Fi che potrebbe produrre qualche cambiamento. I leader però sembrano già entrati in campagna elettorale. La linea scelta da Luigi Di Maio, forte del sostegno ottenuto dall’assemblea dei parlamentari M5S e dal garante Beppe Grillo che ne ha confermato la leadership anche per un nuovo voto, è quella di addossare la responsabilità del fallimento proprio a Matteo Salvini. “Il rapporto con Salvini? Come su facebook, relazione complicata – ha spiegato il capo politico dei 5 Stelle -. La Lega era una forza politica che aveva enormi potenzialità ma se non è libera non può fare nulla per questo paese. Finché resta agganciato al centrodestra, Salvini mette nel freezer i suoi voti”. E che sia questo il nodo da sciogliere lo conferma la richiesta, ennesima, della Lega, con il capogruppo Giancarlo Giorgetti: “Continuiamo a chiedere a Berlusconi un gesto di responsabilità, di aiutarci a dare un governo politico al paese”, insomma l’ex Cavaliere dovrebbe farsi da parte.

“Chiediamo di cercare di trovare una soluzione, che abbiamo cercato anche in questi giorni – sintetizza Giorgetti – per permettere la partenza di un governo politico e quindi una forma di coinvolgimento di Forza Italia che sia compatibile con la presenza di M5s”. Richiesta respinta duramente al mittente dagli azzurri: “Irricevibile. Visto che il capogruppo leghista a Montecitorio ha un così buon rapporto con Luigi Di Maio, chieda esplicitamente al leader del Movimento 5 stelle di mettere da parte l’inaccettabile veto nei confronti di Forza Italia per far nascere subito un governo politico”, dice Mariastella Gelmini, capogruppo Fi alla Camera.

Tra i nomi che circolano per premier di un esecutivo “di servizio” Elisabetta Belloni, Carlo Cottarelli e Marta Cartabia

Insomma anche oggi sembra che qualcosa si stia muovendo: “contratto di governo con la Lega? Continuiamo ad avere speranza ma la vedo davvero difficile”, dice il pentastellato Danilo Toninelli. I tentativi di dialogo potrebbero avere più tempo se, come probabile, il premier incaricato risalirà al Colle con la lista dei ministri tra qualche giorno e quindi, se il giuramento del nuovo governo avverrà lunedì 14, non si presenterà in Parlamento prima della metà della prossima settimana. A quel punto se sarà confermato il no dalla maggioranza del Parlamento il capo dello Stato avrà pochi giorni ancora per decretare lo scioglimento delle Camere e da quel momento scatteranno i termini per indire le nuove elezioni, appunto non più tardi di fine luglio come ripeteva pure oggi Di Maio.

Ma c’è anche il rebus della squadra da formare, profili che dovranno cercare di essere graditi alle forze politiche ma anche personalità davvero disinteressate, Mattarella ha infatti già posto il paletto principale a chi dirà di sì: “chiederò l’impegno a non candidarsi alle elezioni politiche”. Tra i nomi che circolano per la guida di un esecutivo “di servizio”, Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina con una lunghissima esperienza alle spalle. L’economista Carlo Cottarelli, che dirige l`Osservatorio sui conti pubblici e che nel 2013 approdò in area di governo con Enrico Letta, come commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, per poi mollare quando arrivò Renzi. La giudice costituzionale Marta Cartabia, nominata da Giorgio Napolitano nel 2011 e attuale numero due della Corte con la prospettiva di arrivare ai vertici della Consulta.

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