Meloni e Macron ad Antibes per rilanciare l’asse bilaterale tra crisi globali e dossier Ue
Redazione 24 Giugno 2026Domani nella località della Costa Azzurra la presidente del Consiglio e il capo dell’Eliseo guideranno il 36° incontro intergovernativo. Sul tavolo sicurezza, migrazioni, competitività, scenari mediorientali e cooperazione industriale.
Giorgia Meloni e Emmanuel Macron
Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron tornano a confrontarsi in un momento particolarmente delicato per gli equilibri europei e internazionali. Il 36° vertice intergovernativo tra Italia e Francia, in programma domani ad Antibes, arriva dopo il G7 di Evian, all’indomani del summit E5 di Berlino e mentre la comunità internazionale cerca di valutare le conseguenze dell’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran.
In questo contesto Roma e Parigi puntano a rafforzare il coordinamento politico su sicurezza, economia e politica estera, rilanciando un rapporto che negli ultimi anni ha attraversato fasi alterne ma che resta centrale per il funzionamento dell’Unione europea.
Una cornice internazionale complessa
La riunione della Costa Azzurra si svolge mentre l’Europa affronta una serie di sfide simultanee. La guerra in Ucraina continua a influenzare le scelte strategiche dell’Unione e della Nato. In Medio Oriente l’intesa raggiunta tra Washington e Teheran apre una nuova fase negoziale, ma lascia ancora aperti interrogativi sugli equilibri regionali e sulla sicurezza dell’area.
Fonti italiane sottolineano come il coordinamento tra Roma e Parigi assuma oggi una rilevanza particolare per affrontare i principali dossier internazionali. I due Paesi condividono interessi convergenti in numerosi teatri di crisi e rappresentano due degli attori più influenti del Mediterraneo.
Nel confronto potrebbe trovare spazio anche il tema delle relazioni transatlantiche. Le recenti critiche rivolte dal presidente statunitense Donald Trump alla Nato, ai governi europei e alla stessa Meloni hanno riaperto il dibattito sui rapporti tra Washington e le capitali europee. La presidente del Consiglio ha comunque indicato la volontà di superare le tensioni, affermando di auspicare un ritorno alla normalità nei rapporti tra le due sponde dell’Atlantico.
Cooperazione oltre la diplomazia
Il vertice non sarà limitato ai temi geopolitici. Una parte significativa dei lavori sarà dedicata alla verifica dei progetti comuni già avviati e alla definizione delle priorità future.
Difesa, spazio, infrastrutture, trasporti, energia, ricerca, agricoltura e cultura figurano tra i settori individuati come strategici per la collaborazione bilaterale. L’obiettivo dichiarato è consolidare una cooperazione che negli ultimi anni ha assunto una dimensione sempre più strutturata.
La dichiarazione congiunta che sarà adottata al termine dei lavori dovrebbe delineare gli indirizzi politici destinati a guidare il rapporto tra i due Paesi nel prossimo futuro. Parallelamente sono previste intese specifiche tra i ministeri competenti, a conferma della volontà di trasformare il confronto politico in iniziative operative.
Il formato scelto evidenzia la portata dell’appuntamento. Accanto ai due leader saranno presenti nove rappresentanti ministeriali per ciascuna delegazione, una composizione che riflette l’ampiezza dell’agenda e la varietà dei temi in discussione.
Il peso degli scambi economici
Uno dei pilastri del rapporto tra Italia e Francia resta la dimensione economica. I dati relativi al 2025 confermano l’intensità delle relazioni commerciali tra i due Paesi.
L’interscambio complessivo ha raggiunto i 112,3 miliardi di euro, consolidando la Francia come secondo partner commerciale dell’Italia dopo la Germania. Anche sul fronte delle esportazioni il mercato francese continua a rappresentare una destinazione fondamentale per le imprese italiane.
Le vendite italiane verso la Francia hanno toccato quota 64,9 miliardi di euro, con una crescita del 5,3% rispetto all’anno precedente. Le importazioni si sono invece attestate a 47,3 miliardi, in aumento del 7,3%.
Si tratta di numeri che spiegano perché il rafforzamento della cooperazione economica occupi una posizione centrale nell’agenda del vertice. Al di là delle differenze politiche che periodicamente emergono tra i due governi, il legame industriale e commerciale tra le due economie rimane uno dei più solidi all’interno dell’Unione europea.
Le priorità dell’Unione europea
Una parte del confronto sarà dedicata alle questioni che stanno ridefinendo l’agenda comunitaria. Tra queste figura il negoziato sul prossimo Quadro finanziario pluriennale, destinato a determinare la distribuzione delle risorse europee nei prossimi anni.
Roma e Parigi discuteranno inoltre della gestione dei flussi migratori, tema sul quale entrambi i governi chiedono un maggiore coinvolgimento delle istituzioni comunitarie e una più efficace tutela delle frontiere esterne.
Tra gli argomenti previsti figurano anche l’autonomia strategica europea e il rafforzamento della competitività industriale. Si tratta di due questioni sempre più centrali nel dibattito continentale, soprattutto alla luce della concorrenza internazionale proveniente da Stati Uniti e Cina e della necessità di sostenere gli investimenti in tecnologie avanzate.
La capacità di coordinamento tra Italia e Francia potrebbe incidere significativamente sulle future posizioni dell’Unione, considerato il peso politico ed economico che i due Paesi esercitano all’interno delle istituzioni europee.
Medio Oriente e missioni future
Sul fronte internazionale il confronto riguarderà anche gli sviluppi in Medio Oriente. Oltre alle conseguenze dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, attenzione particolare sarà dedicata al Libano e agli scenari successivi alla missione Unifil.
Secondo fonti italiane, proprio il dossier libanese rappresenta un esempio concreto delle possibili sinergie tra Roma e Parigi. L’eventuale evoluzione della presenza internazionale nell’area richiederebbe infatti il coinvolgimento di più attori europei e atlantici.
L’Italia considera la collaborazione con la Francia un elemento indispensabile per qualsiasi iniziativa di stabilizzazione nel Mediterraneo orientale. Una convergenza che potrebbe estendersi anche ad altri teatri regionali nei quali entrambi i Paesi vantano interessi strategici e una presenza consolidata.
Ministri e accordi settoriali
La delegazione italiana sarà composta, oltre che dalla presidente del Consiglio, dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, dai ministri Matteo Piantedosi, Guido Crosetto, Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin, Anna Maria Bernini e Alessandro Giuli, oltre al viceministro Edoardo Rixi.
La Francia sarà rappresentata da una squadra ministeriale guidata dal ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot e comprendente esponenti competenti per difesa, economia, energia, trasporti, agricoltura, ricerca, spazio e cultura.
Al termine dei colloqui sono previste firme in numerosi ambiti, dagli affari esteri alla difesa, passando per lo spazio, l’agricoltura, i trasporti e gli affari interni. L’obiettivo è consolidare un quadro di cooperazione destinato a produrre effetti concreti oltre la dimensione politica del vertice.
Il ruolo delle imprese
In parallelo ai lavori istituzionali si svolgerà un Business Forum dedicato alle relazioni economiche tra i due Paesi. L’iniziativa sarà aperta dal ministro Adolfo Urso e chiusa dal ministro Antonio Tajani.
Tra gli accordi attesi figura un’intesa tra la banca pubblica francese Bpifrance e la Cassa Depositi e Prestiti per sostenere investimenti nel settore della deep tech. Previsto anche un accordo tra Business France e ICE Agenzia per favorire gli investimenti reciproci.
Nel programma rientrano inoltre una dichiarazione d’interesse sui mini reattori nucleari modulari e un’iniziativa congiunta tra la Fédération de la Haute Couture et de la Mode e la Camera Nazionale della Moda Italiana.
La presenza di questi dossier evidenzia la volontà di estendere la cooperazione a comparti considerati strategici per la crescita futura, dall’innovazione tecnologica all’energia fino alle industrie creative.
La giornata si aprirà con una visita congiunta di Meloni e Macron al Museo Picasso di Antibes e si concluderà con una cena di lavoro. Tra i due momenti si concentrerà un’agenda che punta a rafforzare uno dei rapporti bilaterali più importanti dell’Unione europea e a definire una posizione comune su alcune delle principali questioni che oggi attraversano il continente e il sistema internazionale.
