Milano, visita privata di Jennifer Lopez nel complesso di Santa Maria delle Grazie
Jennifer Lopez a Milano
Jennifer Lopez ha visitato a Milano il capolavoro vinciano dell’Ultima Cena nel complesso museale di Santa Maria delle Grazie. La notizia della presenza della cantante e attrice statunitense è emersa attraverso il profilo social di Angelo Crespi, direttore generale della Grande Brera, che ha pubblicato le immagini della visita istituzionale e privata.
La superstar internazionale ha scelto il refettorio milanese per una tappa del suo itinerario italiano. Durante la permanenza nel museo, l’artista ha indossato uno chemisier dai toni chiari abbinato a una fascia per capelli di ispirazione anni Cinquanta, scarpe basse e una borsa maxi color corda. L’uscita si inserisce nel contesto degli spostamenti della cantante nel territorio nazionale.
Il racconto della guida
La visita si è svolta all’interno del refettorio domenicano che custodisce l’opera cinquecentesca. L’accoglienza e la spiegazione storico-artistica sono state curate dal personale del museo.
La guida Daniele Leccia ha illustrato ai presenti la scena rappresentata sulla parete del refettorio. Il percorso di lettura dell’opera si è concentrato sulla reazione dei discepoli all’annuncio del tradimento da parte di Gesù. “Nel silenzio sacrale dell’Ultima Cena una delle nostre migliori guide, Daniele Leccia, ha raccontato il momento in cui Gesù svela che sarà tradito e chi è il traditore”, ha dichiarato Crespi nel post pubblicato online.
I moti dell’anima
La spiegazione ha approfondito la tecnica pittorica e la resa psicologica dei personaggi dipinti da Leonardo da Vinci sulla parete del convento di Santa Maria delle Grazie.
Il racconto della guida si è focalizzato sulle espressioni dei dodici apostoli all’interno della composizione prospettica. “I discepoli, tranne Giuda, reagiscono a quelle parole e Leonardo riesce a fissare per sempre i moti dell’anima, a fissare per sempre quei gesti che rappresentano l’incredulità”, ha aggiunto il direttore della Grande Brera, esprimendo un ringraziamento formale a Luisa Di Falco e all’intero staff del museo per la gestione della visita.
Non sono ancora stati resi noti i dettagli relativi alla durata complessiva del soggiorno milanese dell’artista o alle sue prossime tappe all’interno della penisola.
