MotoGp, Alex Marquez torna a vincere a Jerez e ferma la cavalcata di Marco Bezzecchi
Il Gran Premio di Spagna 2026 consegna alla storia un risultato che ribalta le gerarchie attese. Alex Marquez vince a Jerez con la Ducati del team Gresini, davanti a Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio. È il suo primo acuto stagionale, la quarta vittoria complessiva in MotoGP, ottenuto nel giorno peggiore della scuderia ufficiale di Borgo Panigale.
La fuga di Alex, il crollo della factory
Marquez prende il comando nelle prime fasi e non lo cede più. Giro dopo giro allunga su Bezzecchi, portando il margine oltre i due secondi a metà corsa, poi gestisce con freddezza fino alla bandiera a scacchi. Quaranta minuti e quarantotto secondi: il tempo della sua affermazione. Mentre lui accelera, il team ufficiale Ducati si sgretola. Marc Marquez cade al secondo giro quando era nelle posizioni di vertice — senza conseguenze fisiche, ma con ritiro obbligato. Francesco Bagnaia resiste fino al quattordicesimo passaggio, poi un problema allo pneumatico anteriore lo costringe ai box. La giornata nera della casa madre proietta in prospettiva: Marc scivola a 44 punti da Bezzecchi, Bagnaia precipita a 67.
Bezzecchi consolida, Di Giannantonio regge
Alle spalle del vincitore, Marco Bezzecchi gestisce un secondo posto prezioso. Il pilota romagnolo non era stato brillante nelle prove, aveva accusato la caduta del sabato, eppure la domenica restituisce il massimo estraibile dalle condizioni del weekend. “Oggi Alex ne aveva di più e ha meritato la vittoria”, ammette senza indugi ai microfoni di Sky Sport. “Io come sempre ho fatto il massimo e dato tutto”. La classifica generale ora sorride al romagnolo con 101 punti, undici sui 90 di Jorge Martin e trenta sui 71 di Fabio Di Giannantonio, terzo sia in gara che nel mondiale. Di Giannantonio chiude a 5″796 dal vincitore, gestendo la terza posizione senza cedimenti. Quarto Jorge Martin, quinto Ai Ogura, sesto Raul Fernandez: tutti su Aprilia, a conferma della competitività trasversale della casa di Noale.
Le parole di Marquez: meno lamenti, più velocità
Alex Marquez non nasconde la sorpresa — o meglio, la consapevolezza di quanto il risultato fosse lontano dalle attese esterne. “Penso che giovedì nessuno avrebbe puntato un euro su di noi”, dice a caldo, “ma alla fine abbiamo lavorato molto bene”. Il feeling ritrovato con la moto è il tema centrale della sua analisi: “La mia guida scorrevole è tornata. Ho spinto dall’inizio alla fine, sapevo che il mio ritmo fosse particolarmente buono”. Poi un passaggio rivelatore sul cambio di approccio: “Meno lamenti ai box, maggior concentrazione sull’andar forte e sfruttare i punti di forza della moto. Qui a Jerez la Ducati funzionava molto bene, potevo frenare molto forte e avevo velocità di percorrenza”. Interventi aerodinamici di cui non svela i dettagli, e occhi già puntati sui test del lunedì in vista di Le Mans.
Verso la Francia: il calendario e la classifica
Il mondiale a quattro gare dall’inizio registra una vittoria per Bezzecchi nei primi tre appuntamenti — Buriram, Goiânia, Austin — e ora la risposta di Marquez a Jerez. Il campionato resta aperto: undici punti separano il leader dal secondo, ma dietro si affollano candidati con ritmi credibili su piste diverse. Il prossimo appuntamento è il Gran Premio di Francia a Le Mans, dall’8 al 10 maggio. Poi Barcellona, Mugello, il debutto ungherese a Balaton. Ventitré gare totali in calendario, diciannove ancora da disputare: Bezzecchi comanda, ma la stagione è ancora tutta da scrivere.
