Nations League, semifinale Italia-Spagna a Milano. Mancini: “Che sfida ma vinciamo noi”

Nations League, semifinale Italia-Spagna a Milano. Mancini: “Che sfida ma vinciamo noi”
Roberto Mancini
3 dicembre 2020

E’ la Spagna l`avversario che l`Italia affronterà nella prima semifinale delle Final Four della Nations League 2020/21 e la gara si giocherà il 6 ottobre 2021 a San Siro. È questo l`esito del sorteggio andato in scena nel quartier generale della Uefa a Nyon, dove è stato anche deciso che l`altra semifinale sarà quella tra Belgio e Francia, che si affronteranno il giorno successivo all`Allianz Stadium di Torino. La finale si giocherà il 10 ottobre a Milano, mentre la finalina per il terzo posto è in programma lo stesso giorno allo Stadium.

MANCINI

“Sarà una bella sfida, ci sono le quattro migliori nazionali d’Europa quindi ci sarà sicuramente da divertirsi. Ma alla fine… vinceremo noi (ride, ndr)”. Così il Ct della Nazionale, Roberto Mancini, dopo l’esito del sorteggio che metterà l’Italia di fronte alla Spagna nella Semifinale della Nations cup che l’Italia ospiterà a San Siro. “Non ho mai avuto il magone – continua Mancini – da quando guido questo gruppo, all’inizio è stato difficile perché la situazione era particolare, eravamo tristi e serviva qualcosa di diverso. Siamo riusciti a mettere su una squadra con giovani di prospettiva e giocatori esperti. Era una posizione difficile perché serviva subito una nazionale che non fallisse la qualificazione agli Europei” ha detto il ct in conferenza stampa.

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Mancini ha parlato delle qualità degli avversari, partendo dal capitano delle Furie Rosse. “Sergio Ramos è da anni uno dei migliori difensori al mondo, è molto tecnico e carismatico, è un giocatore in più per il Real Madrid e la nazionale perché dà quel carattere che occorre. La Spagna è come noi, ha cambiato molto ma ha mantenuto qualche giocatore d’esperienza come Ramos. È una nazionale forte, più verticale: penso che sarà una partita molto bella” ha concluso. Prima dell’impegno contro la Spagna, però, la Nazionale affronterà l’avventura del primo Europeo itinerante, posticipato di un anno a causa del coronavirus, che per gli Azzurri comincerà in casa e dalle sfide del gruppo A con Turchia, Galles e Svizzera.

Tre partite che Mancini, come tutti del resto, spera si possano giocare col pubblico: “Io spero che i tifosi possano tornare al più presto negli stadi. Lo sport, il calcio, non è lo stesso senza i tifosi. Al momento non si può prevedere, ma spero che da marzo, o almeno per l’Europeo, potremo giocare in uno stadio pieno, quando avremo tre partite all’Olimpico. La Nations League, a ottobre, con e quattro squadre che vi partecipano sarà di sicuro spettacolare, tanto più con i tifosi”. Un Mancini che ha vissuto in prima persona la pandemia: “Nel periodo della mia forzata lontananza dalla squadra ho certo sofferto, anche perché attraverso uno schermo hai una visuale per nulla completa – ha aggiunto il tecnico azzurro riferendosi alla positività al Covid-19 che lo ha costretto alla quarantena – Per fortuna i ragazzi e i colleghi dello staff mi hanno fatto sentire sempre in contatto, parlavo con tutti giornalmente e non avevo dubbi che avrebbero fatto bene con Polonia e Serbia”.

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