Nuove regole pensioni dei deputati Ars

24 aprile 2014

Approvate questo dall’Ars le modifiche che adeguano il regolamento previdenziale per i deputati alla disciplina del decreto Monti. In pratica, si rende omogeneo il trattamento pensionistico dei parlamentari regionali a quello degli altri consiglieri regionali. Viene previsto anche che in caso di conclusione anticipata della legislatura, la domanda per il completamento del quinquennio ai fini previdenziali, dovra’ essere presentata entro tre mesi dalla fine del mandato. Inoltre, i vitalizi sono sospesi in caso di condanna per delitti contro la pubblica amministrazione.

Sempre l’Ars, modificando il regolamento delle pensioni ai deputati, ha stabilito che se un deputato dell’Assemblea regionale siciliana e’ condannato in via definitiva per “delitti contro la pubblica amministrazione che comportino interdizione dai pubblici uffici ai sensi degli articolo 28 e 29 del codice penale” non percepira’ l’assegno vitalizio o la pensione, che saranno sospesi, “fatti salvi gli effetti della riabilitazione”. Un’altra modifica prevede che “nel caso in cui la cessazione del mandato parlamentare avviene prima della fine della legislatura, la domanda di completamento del quinquennio, deve essere presentata tre mesi dalla fine della legislatura”.

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