Nuovo Statuto M5S: presidente unico responsabile politico

Nuovo Statuto M5S: presidente unico responsabile politico
17 luglio 2021

Il presidente del Movimento 5 Stelle sarà l’unico responsabile dell’azione politica del movimento, mentre il garante ne curerà e custodirà i valori. Basta alle aggressioni verbali e cambio del significato che in origine avevano le cinque ‘stelle’. E’ quanto prevede il nuovo statuto di M5S che sarà messo al voto dal prossimo 2 agosto. Un movimento che attraverso un post di Vito Crimi annuncia, una volta approvato lo statuto, Giuseppe Conte come presidente.

“Il Presidente – si legge nello statuto postato su Facebook da Crimi – è l’unico titolare e responsabile della determinazione e dell’attuazione dell’indirizzo politico del MoVimento 5 Stelle”, nonché “il rappresentante politico del MoVimento 5 Stelle in tutte le sedi”. Inoltre “dirige e coordina la comunicazione delle attività del MoVimento 5 Stelle e degli eletti”. “Il presidente – viene detto – è eletto mediante consultazione in Rete secondo le procedure approvate dal Comitato di Garanzia, e resta in carica per 4 (quattro) anni” ed è “eleggibile per non più di due mandati consecutivi”.

Nel nuovo statuto si mette uno stop alle espressioni verbali aggressive che possono essere considerate al pari di comportamenti violenti. “La cura delle parole, l’attenzione per il linguaggio adoperato – viene scritto – sono importanti anche al fine di migliorare i legami di integrazione e di rafforzare la coesione sociale. Le espressioni verbali aggressive devono essere considerate al pari di comportamenti violenti. La facilità di comunicare consentita dalle tecnologie digitali e alcune dinamiche innescate dal sistema dell’informazione non devono indurre a dichiarazioni irriflesse o alla superficialità di pensiero. Il dialogo profondo, il confronto rispettoso delle opinioni altrui contribuiscono ad arricchire la propria esperienza personale e l’esperienza culturale delle comunità di rispettiva appartenenza”.

Cambiano anche il significato delle 5 Stelle del Movimento che rappresentavano inizialmente Acqua, Ambiente, Trasporti, Connettività, Sviluppo. Nel nuovo statuto viene scritto che “le cinque stelle che costellano il nostro orizzonte e orientano la nostra azione sono i beni comuni, l’ecologia integrale, la giustizia sociale, l’innovazione tecnologica e l’economia eco-sociale di mercato”.

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Un riferimento al garante poi, a Beppe Grillo che sarà “il custode dei valori fondamentali dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle” e avrà “il potere di interpretazione autentica, non sindacabile, delle norme” dello statuto”. Il garante è “eletto mediante consultazione in rete, all’interno di una rosa di candidati non inferiore a 3” e “resta in carica a tempo indeterminato” nonostante sia revocabile “su proposta deliberata dal Comitato di Garanzia all’unanimità e ratificata da una consultazione in rete degli Iscritti, purché prenda parte alla votazione la maggioranza assoluta”.

“Il Comitato di Garanzia – è scritto nello statuto – è composto da tre membri eletti mediante consultazione in rete, all’interno di una rosa di almeno sei nominativi proposti dal Garante tra gli eletti ed ex eletti nel rispetto dei principi di tutela delle minoranze e della rappresentatività di genere”. “Il Comitato di garanzia delibera all’unanimità la sfiducia al presidente o al garante; la sfiducia, è condizionata alla conferma da parte dell’Assemblea”.

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