Microcredito grillino, ecco come funziona

8 maggio 2014

Parte il microcredito del M5s. Un fondo creato dai deputati regionali con la restituzione di parte dei loro stipendi. E così da lunedi’ prossimo, sara’ possibile alle imprese inviare le prime domande per l’accesso ai prestiti con tassi bassi (1,5%) e la possibilita’ di accedervi senza alcuna garanzia. I prestiti saranno a disposizione di imprese, anche individuali, che abbiano sede legale in Sicilia e in cantiere nuovi progetti o anche semplici acquisti di attrezzature. L’importante e’ che siano finanziamenti eticamente compatibili. Saranno bocciate, ad esempio, richieste di prestiti per slot machines o per incentivazioni al gioco di azzardo. Le somme vanno da un minimo di 5 mila euro ad un massimo di 25 mila euro. Il fondo avra’ una dotazione di partenza di 1,5 milioni di euro. I grillini hanno stipulato una convenzione che canalizza la parte restituita del loro stipendio in un fondo di garanzia, che finanziera’ le imprese, sia le start-up che quelle che gia’ esistono. L’intesa e’ stata siglata con Banca Etica e con Impact hub Sicilia, gli istituti che erogheranno i fondi e selezioneranno le domande di credito.

Le richieste per l’accesso al credito potranno essere inviate gia’ dalla settimana prossima. I prestiti saranno a disposizione di imprese, anche individuali, che abbiano sede legale in Sicilia e cha abbiano in cantiere nuovi progetti o anche semplici acquisti di attrezzature. L’importante che siano finanziamenti eticamente compatibili. Saranno bocciate, ad esempio, richieste di prestiti per slot machines o per incentivazioni al gioco di azzardo. Bastera’ collegarsi al sito del Movimento Cinque Stelle ed inserire i propri dati: nome e cognome, mail e contatto telefonico e selezionare il settore d’azione. Una volta inviata con un clic la domanda e completata la fase di preistruttoria per analizzare la fattibilita’ del progetto, Banca Etica provvedera’ all’erogazione dei prestiti, con un tasso del 3,7% per i progetti nel settore dell’agricoltura e pesca e dell’1,5% per tutti gli altri e senza la necessita’ per i beneficiari di garanzie. “La garanzia sara’ costituita dalle nostre indennita’” ha detto il parlamentare all’Ars, Giorgio Ciaccio.

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