Scontro su legge elettorale ma fari puntati su voto Emilia. Salvini “pesca” negli elettori 5stelle

Scontro su legge elettorale ma fari puntati su voto Emilia. Salvini “pesca” negli elettori 5stelle
Senato
18 gennaio 2020

La data del voto in Giunta sul ‘caso Gregoretti’ e’ l’ennesimo scontro tra maggioranza (contesta il ruolo della presidente del Senato Casellati e pensa di disertare la riunione del 20) e l’opposizione, con Salvini che difende la seconda carica dello Stato e se stesso, “in Tribunale ci vado a testa alta”. Un’altra battaglia che si innesta in un clima gia’ surriscaldato dalla decisione della Corte costituzionale sul referendum voluto dalla Lega per arrivare ad un maggioritario puro: ora la maggioranza andra’ avanti sulla legge elettorale proporzionale, pero’ senza fretta per non creare ulteriori fibrillazioni (la disputa sara’ sulla soglia del 5%) e la stessa Lega dopo l’Emilia potrebbe sedersi al tavolo. Ma al di la’ della tensione sui nodi sul tavolo (per esempio la questione sulla revoca della concessione ad Autostrade sara’ affrontata dal premier dopo il 26 nonostante il pressing di Di Maio), lo sguardo delle forze politiche e’ rivolto a domenica prossima.

La verifica di governo che verra’ portata avanti da Conte (restano i timori su Iv dopo lo ‘strappo’ sulla prescrizione) puo’ attendere. Le Sardine preparano la piazza di domenica a Bologna (attese 30mila persone) e chiedono un incontro direttamente al presidente del Consiglio, Conte. “La vittoria e’ a portata di mano”, dice la Meloni da Rimini. Tour elettorale anche per Zingaretti che punta all’unita’ del fronte progressista e rispondendo agli inviti di Bersani di costruire una nuova casa rimarca come “le scissioni siano state un drammatico errore”. E mentre Di Maio ha difeso la scelta della ‘terza via’ (confermato che M5s andra’ da solo pure nelle Marche) Salvini lo attacca: “L’alleanza con il Pd e’ stata una scelta suicida”. Ieri durante l’assemblea dei gruppi parlamentari l’ex ministro dell’Interno ha invitato i leghisti a non affondare il colpo su M5s. “Il nostro competitor e’ il Pd”, ha osservato. Ma il ragionamento del ‘Capitano’ e’ legato – spiega piu’ di un ‘big’ lumbard – anche ad un’altra valutazione. Salvini punta agli elettori del Movimento, potrebbero essere loro l’ago della bilancia in Emilia.

“Ai Cinque stelle – riflette un esponente di peso del partito di via Bellerio – converrebbe spostare i voti sul centrodestra”. La tesi e’ che a giovarsi di un’eventuale sconfitta di Bonaccini sarebbero pure i pentastellati: “Se il Pd vince – osserva la stessa fonte – il giorno dopo chiedera’ un rimpasto o di avere piu’ poteri contrattuali e il Movimento 5 stelle diventerebbe la ruota di scorta dei dem”. Ragionamenti di parte ovviamente, ma che testimoniano la posta in gioco, con i ministri del Pd e i dirigenti tutti mobilitati per l’Emilia nei prossimi giorni. Domani, invece, si terra’ la kermesse della Lega a Maranello per dimostrare che la Lega “corre per vincere”. L’invito di Salvini ieri a deputati e senatori (presenti anche i tre pentastellati entrati nel gruppo del Senato, con il segretario che non ha escluso nuovi arrivi) e’ stato uno solo: “Bisogna coprire ancora 500 Comuni. Bisogna andare dappertutto, anche in quei paesi abbandonati da tutti”. Insomma la convinzione dell’ex responsabile del Viminale e’ che la battaglia si possa vincere soprattutto in periferia.

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