Scuola, al via Maturità per 540mila. E torna la campagna anti-bufale

Scuola, al via Maturità per 540mila. E torna la campagna anti-bufale
15 giugno 2021

Esame di Maturità, ci siamo: domani, mercoledì 16 giugno, saranno oltre 540 mila gli studenti richiamati in classe, per l’ultima prova delle scuole superiori di II grado. E come ogni anno, anche nel 2021 parte la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro” che la Polizia Postale e delle Comunicazioni porta avanti, per il quattordicesimo anno consecutivo, assieme al portale Skuola.net. Contrastare le fake news sull’esame di Stato e informare correttamente gli studenti sul Protocollo di sicurezza per la prova orale, sono gli obiettivi di “Maturità al sicuro”.

Anche per l’esame di Stato 2021, si è deciso di replicare la formula di emergenza adottata dodici mesi fa: niente prove collettive ma solo un colloquio orale, un po’ più corposo rispetto a quello tradizionale. Ciò, però, non vuol dire che non sia necessario mettere in guardia gli studenti contro le consuete fake news, che hanno comunque terreno fertile. A cambiare, semmai, è la possibile fonte delle false piste: l’indiziato numero uno, stavolta, è il Protocollo da osservare per svolgere la prova in sicurezza a scuola. Un elenco di regole che, seppur non troppo diverso da quello che ha permesso di far sostenere in presenza l’esame 2020, sta mandando in confusione tantissimi maturandi.

Proprio questo, perciò, sarà il tema centrale di “Maturità al sicuro”: i dettagli del Protocollo, peraltro, sono stati ufficializzati solo alla fine di maggio, dando poco tempo ai ragazzi di “studiarselo” per bene. Il rischio di fare passi falsi il giorno della prova è dunque concreto e diffuso. Come mostra il monitoraggio effettuato, proprio su questi temi, da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di 1.000 studenti di quinto superiore. Circa 1 maturando su 5, ad esempio, non sa che quest’anno ci sono indicazioni precise sulle mascherine da utilizzare durante l’orale, ossia che quelle chirurgiche sono considerate le più adatte, le FFP2 sono sconsigliate mentre quelle cosiddette “di comunità” (come quelle in tessuto) sono vietate.

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Va anche peggio sulle modalità d’uso: solo il 46% sa che la mascherina potrà essere abbassata dal candidato durante il colloquio se sussistano le condizioni di distanziamento previste. E anche su quest’ultimo tema non tutti sono aggiornati: il Protocollo fissa a due metri la distanza minima che deve esserci tra tutti i presenti nel luogo in cui si svolge l’esame, peccato che solo il 47% dei maturandi – meno di 1 su 2 – dimostri di saperlo. Ecco, in sintesi, come funzionerà l’esame e tutto quello che c’è da sapere.

OLTRE 540MILA STUDENTI – Al netto degli scrutini, sono iscritti agli esami 540.024 studenti, di cui 522.161 interni e 17.863 esterni. Si tratta di 96.908 alunni degli Istituti Professionali; 169.354 degli Istituti Tecnici; 255.899 dei Licei.

L’AMMISSIONE – Torna l’ammissione (sospesa nel 2020), che viene disposta dal Consiglio di classe nello scrutinio finale. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi non è requisito di accesso, e sono le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell`orario individuale. Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l`orientamento (PCTO, ex alternanza Scuola-Lavoro), che non saranno requisito di accesso.

LE COMMISSIONI – Le commissioni d’esame sono composte da 6 docenti interni più un presidente esterno (il Ministero ha pubblicato il 31 maggio i nominativi dei presidenti). Le commissioni saranno 13.349, per un totale di 26.547 classi coinvolte.

IL GIORNO X – L’esame di Maturità inizia domani 16 giugno, alle ore 8.30.

SOLO L’ORALE – L’esame – come nel 2020 – si tiene in presenza e prevede solo un colloquio orale, senza scritti, suddiviso in quattro fasi. La durata indicativa del colloquio è di 60 minuti.
Il numero degli studenti che sostengono il colloquio non può essere superiore a 5 per giornata; l`ordine di convocazione sarà secondo la lettera alfabetica, stabilita in base al sorteggio dalle singole commissioni.

SI PARTE CON L’ELABORATO – L’orale parte dalla discussione di un elaborato scritto, il cui argomento è stato assegnato a ciascun studente dai Consigli di classe (sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l`indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l`orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente) e che è stato già sviluppato e consegnato dai ragazzi a maggio, con forme diverse, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio. Non si chiederà di presentare, oltre all`elaborato, percorsi tematici pluridisciplinari (come tesine e mappe concettuali).

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TESTO DI ITALIANO E DOMANDE – Dopo la discussione dell`elaborato, il colloquio prosegue con la discussione di un testo già oggetto di studio nell`ambito dell`insegnamento di Lingua e letteratura italiana; quindi, è la terza fase, viene richiesta l`analisi di materiali (un testo, un documento, un`esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali sulle diverse materie, mettendo in rilievo il loro rapporto interdisciplinare.

PCTO E EDUCAZIONE CIVICA – Nell’ultima fase del colloquio c’è anche spazio per l`esposizione dell`esperienza svolta nei Percorsi per le competenze trasversali e l`orientamento. Nel corso dell’orale (nell`elaborato o sia in qualunque altra fase) gli sudenti devono anche dimostrare di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell`ambito dell`Educazione civica, ma non è prevista una sezione specifica del colloquio dedicata alla materia.

IL CURRICULUM – Nei colloqui si terrà conto delle informazioni contenute nel “Curriculum dello studente”, una delle novità della Maturità 2021: un documento che oltre al percorso scolastico illustra le attività effettuate in altri ambiti, anche extrascolastici, come sport, musica, volontariato e attività culturali. Non è richiesta alcuna documentazione a supporto e il Curriculum non avrà incidenza sulla votazione finale.

I CREDITI E LA LODE – La valutazione finale è sempre espressa in centesimi e ed è possibile ottenere la lode. Il credito scolastico viene attribuito fino a un massimo di 60 punti, di cui fino a 18 per la classe terza, fino a 20 per la classe quarta e fino a 22 per la classe quinta. Il colloquio “vale” fino a 40 punti. È prevista la bocciatura.

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CANDIDATI ESTERNI – Per poter accedere all’esame, i candidati esterni hanno svolto una prova preliminare in presenza (prove scritte, grafiche, scritto-grafiche, compositivo/esecutive musicali e coreutiche, pratiche e orali, idonee ad accertare la loro preparazione). Per gli esterni sono sedi di esame le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione alle quali sono assegnati. Anche loro devono presentare l’elaborato.

LE MISURE DI SICUREZZA – Mentre molte Regioni hanno attivato open day vaccinali dedicati ai maturandi, il protocollo di sicurezza per lo svolgimento degli esami in presenza (medie e Maturità) in gran parte ricalca le misure adottate già nel 2020. In particolare si prevedono 2 metri di distanza fra candidato e commissione; un solo accompagnatore per ogni studente; l’utilizzo di una mascherina chirurgica (vietate quelle di comunità e sconsigliato, da parte degli studenti, l’uso prolungato delle mascherine FFP2).

QUARANTENE E POSITIVITA’ – In caso di quarantene (anche dei commissari), lungodegenze e per gli studenti detenuti è ammesso l’esame in video conferenza; anche lo studente positivo al Covid potrà chiedere di svolgerlo in via telematica, eventualmente chiedendone lo spostamento (l`eventuale assenza per positività al Covid-19, come per ogni altra malattia, deve essere certificata).

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