Sinner batte Djokovic e vola di nuovo in finale a Wimbledon

L’azzurro ha vinto 6-4, 6-4, 6-4 in semifinale a Londra e affronterà domenica Alexander Zverev; per Djokovic sfuma l’ottavo titolo sull’erba e il record assoluto.

Jannick Sinner (LaPresse) IlFogliettone

Jannick Sinner (LaPresse)

Jannik Sinner ha sconfitto Novak Djokovic 6-4, 6-4, 6-4 nella semifinale di Wimbledon disputata a Londra, vincendo la partita in 2 ore e 20′ e centrando la seconda finale consecutiva sull’erba del torneo.

Sinner ha comandato gli scambi fin dall’inizio, costruendo il match con profondità e potenza da fondo campo; il servizio gli ha garantito punti rapidi e ha impedito a Djokovic di trovare continuità nelle risposte. L’italiano ha messo a referto 40 vincenti contro soli 15 errori, numeri che fotografano il controllo del confronto.

I momenti chiave del match

Nel primo set l’equilibrio si è rotto nel nono game, quando Sinner ha accelerato con il rovescio e convertito la seconda palla break con un passante vincente: 5-4 e successivo turno al servizio chiuso con autorità. Nel secondo set il break decisivo è arrivato nel settimo game, dopo una palla corta che ha sorpreso Djokovic; Sinner ha poi consolidato il vantaggio con due ace sul 5-3 e chiuso 6-4. Nel terzo set l’azzurro ha preso vantaggio ancora una volta e ha difeso la superiorità fino al 6-4 conclusivo.

Djokovic ha cercato risposte offensive alzando il livello del gioco, ma non ha trovato contromisure efficaci alla profondità e alla potenza dell’avversario. Pur salvando alcune situazioni delicate, il serbo non è mai riuscito a ribaltare la direzione degli scambi, soprattutto nei momenti decisivi dei tre set.

Significato sportivo e precedenti

Per il 23enne altoatesino è la settima finale in uno Slam e la prima del 2026; è la seconda finale consecutiva a Wimbledon. Domenica affronterà Alexander Zverev, contro il quale Sinner conduce nei precedenti 9-4. Per Djokovic decade così la possibilità di aggiungere un ottavo titolo sull’erba londinese e di avvicinare il record assoluto di nove successi.

“È speciale essere ancora in finale e averlo fatto con Novak, che ispira le nuove generazioni dopo tutto quello che ha fatto”, ha dichiarato Sinner dopo il match. “Sapevamo che sarebbe stato duro — ho perso con lui in Australia. Ho cercato di essere aggressivo e servire bene contro il miglior risponditore del circuito, ho mescolato le cose e sono felice”.

La vittoria conferma Sinner come uno dei principali candidati al titolo sull’erba, grazie alla capacità di unire servizio efficace e gioco da fondo particolarmente penetrante. La finale con Zverev metterà a confronto due giocatori fisici e potenti; il confronto tattico ruoterà attorno alla capacità di tenere la profondità e di sfruttare il servizio nei momenti chiave. Per Djokovic la sconfitta solleva interrogativi sulla capacità di reagire contro avversari che impongono scambi profondi e potenti, ma il campione serbo rimane una variabile decisiva nei grandi tornei.