Sondaggio: Fratelli d’Italia resta primo partito e Lega arretra ancora, Pd tiene
Fratelli d’Italia si conferma primo partito ma perde l’ampio margine che solo pochi mesi fa lo collocava stabilmente oltre il 30%. Il dato della Supermedia Youtrend per SkyTg24 indica il 28,2%, con una variazione minima ma significativa nel quadro complessivo. Il Partito democratico resta al 22,4%, consolidando il proprio bacino elettorale e mantenendo una distanza di circa sei punti percentuali. Il Movimento 5 Stelle segue senza scossoni al 12,8%. Il podio non cambia, ma il differenziale tra le forze appare meno cristallizzato.
Equilibri tra maggioranza e opposizione
Le principali forze d’opposizione mostrano una stabilità che suggerisce una fase di consolidamento. Il Pd non cresce ma non arretra. Il Movimento 5 Stelle mantiene una quota costante, segnale di un elettorato fidelizzato. La dinamica complessiva indica una competizione meno polarizzata rispetto alle fasi precedenti, con margini di recupero distribuiti tra più soggetti.
Nel campo della maggioranza, Forza Italia si attesta all’8,2%, con una lieve flessione. Un dato contenuto, ma che si inserisce in un quadro di progressivo riequilibrio interno alla coalizione. Più marcata la difficoltà della Lega, che scende al 7,0%, perdendo due decimali e scivolando tra le forze minori del centrodestra insieme a Noi Moderati, stabile all’1,1%.
Dinamiche nel centrodestra
Il dato della Lega rappresenta l’elemento più rilevante della rilevazione. Il partito guidato da Matteo Salvini appare in una fase di contrazione, con un consenso che si riduce e una posizione sempre meno centrale negli equilibri della coalizione. La distanza con Forza Italia si amplia, mentre si assottiglia quella con le forze esterne al perimetro di governo.
Questo indebolimento relativo modifica i rapporti di forza interni. Fratelli d’Italia resta dominante, ma con una leadership meno espansiva. La coalizione nel suo complesso mantiene il primato, ma mostra segnali di frammentazione e competizione latente tra alleati.
Avanzata e riavvicinamenti
Sul fronte opposto si registra il progresso di Alleanza Verdi-Sinistra, che cresce al 6,5% con un incremento dello 0,3%. Un balzo che porta la formazione a ridosso della Lega, riducendo il divario a mezzo punto. È uno dei movimenti più significativi della settimana.
Più indietro, Futuro Nazionale si colloca al 3,4%, in lieve calo, mentre Azione risale al 3,1%. Italia Viva arretra al 2,4%, replicando una flessione speculare, e +Europa resta stabile all’1,5%. L’area centrista continua a muoversi in uno spazio ristretto, senza variazioni strutturali.
Il quadro complessivo restituisce un sistema politico ancora stabile nelle gerarchie principali, ma attraversato da micro-variazioni che, sommate, riducono le distanze e riaprono margini di competizione. Il primato resta solido, ma meno incontrastato.
