Omogeneizzati contaminati con veleno per topi, arrestato un sospetto in Austria dopo allarme europeo

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Un uomo di 39 anni è stato arrestato nel Burgenland, a sud di Vienna, con l’accusa di aver contaminato vasetti di omogeneizzati con veleno per topi. Secondo quanto riferito dalla polizia austriaca, citata dall’agenzia Apa, il sospetto avrebbe agito deliberatamente, causando un pericolo pubblico e tentando di provocare gravi lesioni personali. L’ipotesi investigativa principale è quella di un tentativo di estorsione ai danni dell’azienda produttrice.

Allarme e primi ritrovamenti

Il caso è emerso due settimane prima dell’arresto, quando le autorità hanno rilevato la presenza di bromadiolone, un anticoagulante utilizzato nei rodenticidi, in alcuni vasetti da 190 grammi a base di carote e patate destinati a bambini dai cinque mesi. I prodotti, distribuiti in Austria, Slovacchia e Repubblica Ceca, erano stati individuati inizialmente nella rete di supermercati Spar. Un cliente aveva segnalato anomalie in un barattolo senza consumarne il contenuto. Da lì, l’avvio delle analisi e il primo allarme sanitario.

Cinque vasetti manomessi sono stati recuperati nei giorni successivi tra Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Uno di questi, acquistato a Eisenstadt, conteneva circa 15 microgrammi di veleno. Un secondo barattolo, venduto nello stesso punto vendita, risulta ancora non rintracciato.

Ipotesi di estorsione all’azienda

Le indagini convergono sull’ipotesi che la contaminazione sia avvenuta dopo la distribuzione, escludendo difetti nella produzione. L’azienda coinvolta ha dichiarato che i prodotti avevano lasciato gli stabilimenti “in perfette condizioni”. In una nota, ha parlato esplicitamente di “atto criminale”.

Il movente, secondo gli investigatori, sarebbe economico. L’azione avrebbe avuto l’obiettivo di esercitare pressione sull’azienda attraverso la minaccia alla sicurezza dei consumatori. La polizia tedesca è stata coinvolta, dato che il produttore ha sede in Germania, e il coordinamento tra autorità si è esteso ai Paesi interessati dalla distribuzione.

Ritiro e misure precauzionali

Il 20 aprile è scattato il ritiro precauzionale di tutti i vasetti di alimenti per l’infanzia venduti nei supermercati Spar in Austria, inclusi Eurospar, Interspar e Maximarkt. L’azienda ha garantito il rimborso anche senza scontrino. Analoghe misure sono state adottate in Slovacchia e nella Repubblica Ceca, dove i rivenditori hanno rimosso i prodotti dagli scaffali.

Le autorità sanitarie hanno fornito indicazioni per riconoscere eventuali confezioni alterate: adesivi sospetti sul fondo, coperchi danneggiati o già aperti, assenza del tipico “click” all’apertura e odori anomali.

Rischi sanitari e sintomi

Dal punto di vista medico, il bromadiolone rappresenta un rischio rilevante. La sostanza interferisce con la coagulazione del sangue, causando emorragie interne, sanguinamenti da gengive e naso, lividi e presenza di sangue nelle feci. I sintomi possono manifestarsi anche dopo due o cinque giorni dall’ingestione, rendendo più complessa una diagnosi tempestiva.

A Brno, nella Repubblica Ceca, due vasetti contaminati sono stati individuati direttamente in un punto vendita. Indagini parallele sono state avviate anche nella città slovacca di Dunajská Streda. Il quadro resta in evoluzione, mentre le autorità continuano a cercare un ulteriore barattolo potenzialmente contaminato, che potrebbe essere già uscito dai circuiti di controllo.