Sushi, ramen e tè: il cibo giapponese oltre i clichè

16 aprile 2017

Il Giappone oltre i clichè gastronomici, il suo cibo in tensione costante tra innovazione e tradizione. E’ quello che hanno potuto vedere e toccare con mano i 14 studenti del master di II livello Food Innovation Program sbarcati nel Paese del Sol Levante, con una prima sosta a Osaka e una successiva a Kyoto. Al centro di questa tappa giapponese lo studio e l’analisi di veri e propri food rituals oltre che di icone gastronomiche come il sushi, il ramen, la soba o il tè. Proprio nelle giornate di Kyoto gli studenti hanno potuto visitare la Obubu Tea Farm, nella cittadina di Wazuka, specializzata in tè artigianali della varietà Aracha.

Matteo Vignoli, direttore accademico del master, racconta così questa esperienza:”Siamo alla obubu tea farm dove inizia la visita a una vera fattoria di tè. Nel venire qui da Kyoto abbiamo visto le piantagioni d tè e si sono aperte queste meravigliose valli in cui l’uomo è entrato in contatto con la natura e l’ha resa una parte di sè. E’ molto bello vedere come in Giappone la cura dei dettagli passi dall’agricoltura fino al cibo”. La tappa a Kyoto è stata l’occasione anche per visitare luoghi d’eccezione come il mercato Nishiki, ideale per un “vero” assaggio di sushi e sashimi, ma anche occasione per scoprire come viene preparato il okonomiyaki, la “pizza giapponese”, condita con farciture a piacere. Altro elemento importante della gastronomia locale è la carne wagyu. Alla Okaki Ohmi Beef Company è stato possibile vedere un vero allevamento di Wagyu, una razza bovina da cui si ottiene una carne molto marezzata, ricca di grassi insaturi che la rendono particolarmente saporita, tenera e al tempo costosa.

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