Terza passeggiata spaziale di Parmitano

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2 dicembre 2019

Luca Parmitano e’ uscito dal portello della Stazione spaziale internazionale per cominciare la passeggiata spaziale piu’ critica, la terza prevista per la manutenzione del cacciatore di antimateria Ams-02, insieme all’americano Andrew Morgan. L’attivita’, mirata all’installazione della nuova pompa di raffreddamento, durera’ circa sette ore e mezza e vedra’ l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) cavalcare piu’ volte il braccio robotico per trasportare e poi installare il nuovo componente. Parmitano e il collega della Nasa devono ora muoversi verso la piattaforma esterna numero due della Stazione spaziale passandosi l’ingombrante contenitore con la nuova pompa. Il ‘palleggio’ durera’ circa mezz’ora. Una volta raggiunta la piattaforma, AstroLuca montera’ con il pesante bagaglio a bordo del braccio robotico comandato dalle colleghe Christina Koch e Jessica Meir: lo cavalchera’ per arrivare alla prima postazione di lavoro sull’Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer), mentre Morgan lo raggiungera’ muovendosi separatamente lungo il traliccio. Anche questa volta Luca Parmitano ha il ruolo di leader dell’attivita’ extraveicolare ed e’ riconoscibile per le strisce rosse sulla tuta bianca. La passeggiata spaziale segue quelle del 15 e 22 novembre, in cui i due astronauti avevano rimosso il pannello anti-detriti dell’Ams tagliando i vecchi tubi a cui oggi sara’ collegata la nuova pompa.

La passeggiata spaziale piu’ critica per Luca Parmitano è entrata nel vivo in anticipo sulla tabella di marcia, prevista per le 14.10: volando a cavallo del braccio robotico della Stazione spaziale, AstroLuca ha raggiunto la sua prima postazione di lavoro sullo strumento Ams-02 per iniziare l’installazione del nuovo sistema di raffreddamento Uttps (Upgraded Tracker Thermal Pump System). All’interno dell’ingombrante contenitore che AstroLuca ha portato con se’, oltre alle nuove pompe meccaniche, ci sono anche un nuovo accumulatore, un sistema di riempimento e rabbocco per l’anidride carbonica, la nuova elettronica di controllo comprensiva di sensori di monitoraggio, un radiatore supplementare e una nuova copertura anti-detriti. Luca Parmitano, con l’aiuto di Andrew Morgan, deve ora occuparsi della prima fase di ricostruzione, preparando cablaggio e tubi per il nuovo sistema di raffreddamento, come spiega all’Ansa il capo del Gruppo di esplorazione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Bernardo Patti. “E’ come ristrutturare casa: prima si demolisce e poi si ricostruisce”, afferma Patti. “Nelle due precedenti attivita’ extraveicolari, gli astronauti hanno rimosso i pannelli strutturali che coprivano tubazione e cavi elettrici, hanno tolto le coperture termiche e hanno tagliato cavi e tubi, ma non di netto. Oggi dovranno predisporli in modo che durante la prossima passeggiata spaziale si possano montare i connettori per la preparazione funzionale del sistema”. La sfida che oggi attende AstroLuca non sara’ tanto rappresentata dai tre voli a cavallo del braccio robotico, “che ormai sono consuetudine”, bensi’ “dai piccoli inghippi che potrebbero insorgere tra cavi e tubi: non e’ facile gestirli indossando lo scafandro”, conclude Patti.

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