Tikhanovskaya: sono pronta a guidare la Bielorussia. Ma Lukashenko non molla

17 agosto 2020

La leader dell`opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, si è detta pronta ad agire come leader nazionale allo scopo di preparare un quadro giuridico per nuove elezioni presidenziali trasparenti, che dovrebbe essere riconosciute dalla Comunità internazionale.

“Non ho mai avuto illusioni riguardo alla mia carriera politica. Non ho mai voluto fare la politica. Tuttavia, il destino aveva altri piani e mi sono ritrovata in prima linea nella lotta contro l’iniquità e l’ingiustizia … Avete avuto fiducia in me e mi avete dato forza … sono pronta ad assumermi la responsabilità e ad agire come leader nazionale in questi momenti difficili per aiutare il Paese a tranquillizzarsi ed entrare in un periodo normale. Dobbiamo liberare tutti i prigionieri politici e preparare rapidamente un quadro giuridico e condizioni per una nuova elezione presidenziale, che sia equa e trasparente ed inequivocabilmente riconosciuta dalla comunità globale”, ha detto Tikhanovskaya in un nuovo discorso video dalla Lituania, dove è fuggita per timore di rappresaglie da parte del regime.

Tikhanovskaya ha espresso gratitudine ai suoi sostenitori, lodando il loro coraggio e la loro solidarietà e promettendo che i nomi delle persone uccise nelle proteste non saranno mai dimenticati. “L’indipendenza della Bielorussia è la massima priorità, è qualcosa che non possiamo perdere”, ha aggiunto Tikhanovskaya. Ha invitato inoltre gli agenti delle forze dell’ordine ad astenersi dalla violenza. Intanto, il presidente del Paese non molla. Una folla di operai con cartelli di protesta attendeva a Minsk Alekandr Lukashenko giunto in elicottero a una fabbrica di telai per mezzi speciali, per urlargli “vattene, vattene”. Il capo dello Stato si è presentato in mattinata alla Mztk, all’indomani della grande manifestazione nella capitale (e in altre città bielorusse) convocata dall’opposizione per chiedere le sue dimissioni. Lukashenko ha detto di essere pronto a cedere parte dei poteri presidenziali, “ma non come conseguenza di pressioni e non tramite le piazze”.

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I cittadini della Bielorussia devono “pensare con il loro cervello, non con gli iPhone o i cellulari”, ha detto Aleksandr Lukashenko, la cui rielezione è oggetto di crescenti contestazioni, lanciando un monito a chi intende unirsi alle proteste. “Se affollerete le strade, saremo pazienti. Se diventerete aggressivi, sarete ritenuti responsabili”, ha aggiunto il presidente della Bielorussia. In ogni caso, ha escluso la convocazione di nuove elezioni dopo le presidenziali del 9 agosto, che secondo i dati ufficiali lo hanno confermato per un sesto mandato, mentre secondo le opposizioni hanno sottratto la vittoria alla loro candidata Svetlana Tikhanòvskaya. E proprio Tikhanovskaya, come detto, dal suo temporaneo esilio in Lituania, ha dichiarato di essere pronta ad assumere la guida del Paese, mentre un altro leader dell’opposizione, l’ex candidato presidenziale Valery Tsepkalo, ha detto che il dialogo con Lukashenko è possibile solo se il presidente accetta un trasferimento di poteri. Intanto il Consiglio europeo convoca una riunione d’emergenza mercoledì alle 12 per discutere la situazione in Bielorussia”, mentre il Regno Unito annuncia di non accettare i risultati delle presidenziali e la Germania minaccia nuove sanzioni contro Minsk.

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