Usa 2020, netta vittoria di Sanders alle primarie in Nevada

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23 febbraio 2020

Netta vittoria di Bernie Sanders ai caucus tenuti ieri in Nevada, dove il senatore del Vermont rafforza la propria posizione di candidato favorito all’investitura democratica per la sfida a Donald Trump alle presidenziali di novembre. Cinque ore dopo l’inizio dello spoglio, l’agenzia di stampa americana Associated Press ha dichiarato la sua vittoria per il crescente scarto con gli altri candidati. Il dato parziale riguardante poco meno del 50% delle schede assegna a Sanders il 47% dei consensi, seguito da Joe Biden con il 19%, da Pete Buttigieg con il 15,4%, e da Elizabeth Warren con il 10%.

Dopo essersi imposto nell’Iowa, sebbene alla pari con il centrista Buttigieg, e dopo la vittoria nel New Hampshire, con il 25,6% dei voti contro il 24,3% di Buttigieg, ieri in Nevada, Stato dove è forte la presenza delle minoranze, Sanders è riuscito a imporsi in quasi tutti i gruppi demografici, ampliando anche l’elettorato di quanti hanno partecipato per la prima volta al voto. Come evidenzia il Washington Post, il senatore ha conquistato tutte le fasce d’età, “tranne quelle sopra i 65 anni” e si è imposto in modo netto nell’elettorato ispanico, “ottenendo quasi quattro volte più sostegno” dell’ex vicepresidente Joe Biden.

“In Nevada abbiamo appena creato una coalizione multigenerazionale e multirazziale, che non solo vincerà in Nevada, ma nel Paese”, ha commentato a caldo Sanders, tenendo quindi un discorso già proiettato al Super Tuesday, il prossimo 3 marzo, quando saranno 14 gli Stati chiamati a votare. “Stiamo unendo il nostro popolo: bianchi e neri, ispanoamericani, nativi americani, asiatici americani, gay e etero”, ha rimarcato in senatore.

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