X Factor riparte con Irama in giuria e la caccia ai dodici nuovi talenti
Da giovedì 10 settembre su Sky e NOW comincia il percorso di selezione della nuova stagione: sei puntate tra Auditions, Bootcamp e Last Call porteranno alla scelta dei dodici concorrenti.
La nuova stagione di X Factor parte giovedì 10 settembre su Sky e in streaming su NOW con una giuria rinnovata dall’arrivo di Irama, affiancato da Francesco Gabbani, Jake La Furia e Paola, e con Giorgia confermata alla conduzione. Il percorso di selezione durerà sei puntate e porterà alla formazione dei dodici concorrenti della fase finale.
Il meccanismo resta quello della ricerca del talento attraverso una progressiva selezione degli aspiranti artisti. Prima le Auditions, distribuite in tre episodi; poi due serate di Bootcamp; infine le Last Call, il passaggio decisivo che definirà i terzetti ufficiali e completerà la squadra dei concorrenti.
Irama cambia ruolo e torna nel talent
La principale novità della giuria è Irama, che passa dal ruolo di concorrente a quello di giudice. La sua esperienza nasce proprio dall’universo dei talent e gli permette di guardare alla selezione da entrambe le prospettive.
” Spero di poter empatizzare con chi ho di fronte, magari di poter aiutare anche dei giovani artisti a fare la propria carriera. Essendo stato da tutte e due le parti so cosa si prova”, ha spiegato Irama.
Il cantante dovrà trasformare quella esperienza personale in un criterio di giudizio. Il compito dei giudici non consiste soltanto nell’individuare una buona esibizione, ma nel valutare la capacità degli artisti di sostenere un percorso che cambia progressivamente ritmo, pressione e pubblico.
Giorgia guida una squadra confermata
Giorgia resta alla conduzione e descrive il gruppo come una squadra già affiatata. “Questa edizione io l’ho definita entusiasmante, nel senso che c’è l’entusiasmo da parte nostra”, ha dichiarato la conduttrice, sottolineando il rapporto tra i quattro giudici e la doppia esigenza del programma: individuare il talento e costruire intrattenimento.
La ricerca dell’X Factor, ha aggiunto Giorgia, rimane il primo obiettivo della giuria. Il programma deve però mantenere anche la componente televisiva, affidata a giudici chiamati a prendere decisioni rapide e a confrontarsi con esibizioni molto diverse tra loro.
Jake La Furia, già presente nella scorsa edizione, mette l’accento proprio sul margine di errore legato ai tempi delle selezioni. “È facile prendere una cantonata qua perché comunque c’è veramente un tempo ridotto e ridotte occasioni per sentire i ragazzi prima di fare una scelta definitiva”, ha osservato.
Le decisioni arrivano in tempi stretti
Il giudice ha spiegato che la valutazione non può basarsi soltanto sulla singola performance. Un concorrente può offrire due esibizioni molto diverse e poi incontrare difficoltà quando il percorso entra nella fase live. Per questo, secondo Jake La Furia, nella selezione entra anche una componente istintiva.
“Ti devi affidare un po’ anche al tuo sentimento”, ha precisato. Un eventuale errore di valutazione, ha aggiunto, non deve diventare un motivo per abbandonare il percorso: chi viene escluso può ripartire dall’esperienza maturata e ripresentarsi nella stagione successiva.
La selezione diventa quindi il primo banco di prova non soltanto per gli aspiranti concorrenti, ma anche per i giudici. Le Auditions offrono un numero limitato di occasioni per conoscere gli artisti; Bootcamp e Last Call restringono progressivamente il gruppo fino alla formazione definitiva dei protagonisti.
Paola riparte senza vantaggi dal passato
Paola, vincitrice della precedente edizione, affronta la nuova stagione azzerando il risultato ottenuto. La giudice ha rivendicato la necessità di osservare i nuovi concorrenti senza farsi condizionare dal percorso precedente.
“Io parto da zero guardando al talento dei ragazzi”, ha dichiarato Paola, che ha ricordato anche il percorso di Rob, artista emersa dalla precedente edizione. “Sono molto felice di aver fatto un pochino da testimoni a questa nuova artista che ora calca le scene del pop in Italia”, ha aggiunto.
Il nuovo ciclo riparte dunque senza una rendita legata alla stagione precedente. Anche per chi ha già conquistato il pubblico, il criterio dichiarato resta quello della valutazione dei nuovi artisti.
Gabbani conserva il tono dell’edizione precedente
Accanto alla competizione resta una componente più leggera che aveva caratterizzato la scorsa stagione: il rapporto tra i giudici e le improvvise battute di Francesco Gabbani. Le sue freddure sono diventate una presenza riconoscibile nel programma proprio perché arrivano senza una preparazione apparente.
“Non lo so nemmeno io. La cosa bella è che non lo so nemmeno io”, ha raccontato Gabbani parlando della propria propensione alle battute. “Ho sempre avuto un po’ questa attitudine fin da piccolo. Erano prima… erano freddurine. Crescendo sono freddure. Temo quando diventeranno freddurone”.
Il tono rilassato della giuria accompagna così una fase televisiva che, dietro l’intrattenimento, conserva una selezione progressiva. Il primo appuntamento sarà quello delle Auditions: tre episodi per iniziare a restringere il gruppo degli aspiranti concorrenti.
Poi arriveranno i Bootcamp, articolati in due serate. Le Last Call completeranno il percorso e definiranno i terzetti ufficiali. Solo a quel punto sarà completata la rosa dei dodici artisti chiamati ad affrontare la fase successiva del programma.
