Il 2019 italiano tra sorprese, conferme e speranze

Il 2019 italiano tra sorprese, conferme e speranze
Maurizio Sarri
23 dicembre 2019

Con Sassuolo-Napoli di ieri sera si e’ chiusa la 17esima giornata di Serie A, l’ultima prima della sosta natalizia. Contestualmente, ieri a Riad in Arabia Saudita, si e’ giocata anche la Supercoppa italiana, vinta dalla Lazio per 3-1 sulla Juventus capolista a pari punti con l’Inter. Prima dell’inizio del 2020, del mercato di riparazione, della preparazione al rush finale per le squadre della Serie A e’ tempo di tirare le somme dell’anno che volge al termine. A guardare la classifica dell’anno scorso al termine della 19esima giornata, l’ultima prima della sosta, il campionato raccontava della netta superiorita’ della Juventus, campione d’inverno, sulle due inseguitrici – Napoli e Inter – lontane rispettivamente 9 e 14 punti. La Lazio era quarta a 32 e il Milan quinto a 31. Sesta la Roma a 30 punti davanti alla Sampdoria, all’Atalanta e al Torino. Bologna, Frosinone e Chievo erano in piena lotta retrocessione, a fine stagione solo i rossoblu si sarebbero salvati.

Il 2019 si e’ aperto con la vittoria della Juventus in Supercoppa contro il Milan a Gedda, sempre in Arabia Saudita, e si e’ chiuso con la sconfitta bianconera nella stessa competizione contro la Lazio per 3-1. In quel momento al timone della Vecchia Signora c’era Massimiliano Allegri, che avrebbe vinto – a fine campionato – il suo sesto scudetto personale, l’ottavo consecutivo per i bianconeri. Ad allenare il Milan c’era Gennaro Gattuso che fino alla fine del campionato avrebbe lottato per un posto in Champions League, poi andato ai cugini dell’Inter, portando il Milan alle semifinali di Coppa Italia. Ora Gattuso allena il Napoli, subentrato al suo maestro Carlo Ancelotti, esonerato a inizio dicembre e con gli azzurri, momentaneamente ottavi, provera’ a raggiungere le prime posizioni del campionato oltre a dover affrontare il Barcellona nei prossimi impegni europei.

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Il Milan di Stefano Pioli, che ha sostituito Marco Giampaolo sulla panchina rossonera, arrivato a inizio stagione al posto del centrocampista campione del mondo nel 2006, in questo momento e’ all’undicesimo posto a 21 punti, a 14 lunghezze dalla quarta posizione – l’ultima valida per la Champions League – occupata dalla Roma. I giallorossi allenati da Di Francesco arrivarono al giro di boa sesti a un punto dal Milan. Avrebbero chiuso la stagione nella stessa posizione finendo a due lunghezze dal Diavolo. A cambiare fu anche la panchina capitolina. Claudio Ranieri torno’ a Roma dopo 8 anni, sostituendo il tecnico abruzzese, ma non riusci’ a trovare il piazzamento Champions, distante solo 3 punti a fine campionato. In questo momento invece la Roma di Paulo Fonseca e’ quarta, esprime un buon gioco, e ha 4 punti di vantaggio sull’Atalanta. Ranieri oggi allena la Samp, dove ha sostituito di nuovo Di Francesco, ed e’ al 17esimo posto. Il tecnico testaccino e’ arrivato a Genova prendendo la squadra all’ultimo posto. La Samp e’ passata in pochi mesi dall’essere una bella sorpresa a dover lottare per non retrocedere. Chi quest’anno interpreta il ruolo di Cenerentola e’ invece il Cagliari. Prima della sosta dello scorso campionato i sardi erano 13esimi, oggi sono sesti a 6 punti dalla Roma.

Le ultime tre posizioni di questo primo scorcio di campionato vedono impegnate nella lotta per la permanenza in A Brescia, Spal e Genoa. I lombardi sono neo-promossi e hanno puntato tutto su Mario Balotelli, tornato in Italia dopo quattro anni all’estero. Gli estensi al termine del girone d’andata dello scorso campionato erano 16esimi, mentre il Genoa stazionava al 14esimo posto. A retrocedere alla fine dello scorso campionato furono Frosinone, Chievo e Empoli, mentre il Bologna – invischiato nella lotta per la salvezza prima della sosta – risali’ la china anche grazie alla cura Mihajlovic che a fine anno porto’ la squadra al decimo posto con 44 punti, 30 dei quali conquistati proprio con il tecnico serbo. A luglio di quest’anno Sinisa ha comunicato di aver contratto una forma acuta di leucemia. Oggi l’allenatore rossoblu sta molto meglio e i felsinei sono noni a 2 punti dal Napoli. Netto il miglioramento dell’Inter, passata dal terzo posto della 19esima giornata dello scorso campionato, al primo in coabitazione con la Juventus dopo 17 partite di quest’anno.

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Piu’ di tutto, oltre l’ottimo mercato dei nerazzurri, ha influito la presenza di Antonio Conte arrivato all’Inter tra le mille proteste dei tifosi juventini, squadra di cui il tecnico e’ stato bandiera, capitano e allenatore. Come grandi proteste ci sono state a Napoli per la scelta di Maurizio Sarri che e’ passato agli odiati rivali della Juventus dopo aver allenato il Chelsea. Grandi conferme da Lazio e Atalanta. Le due finaliste della scorsa Coppa Italia, poi vinta dalla squadra di Simone Inzaghi, continuano a stupire. I biancocelesti sono terzi a 6 punti dalla vetta e con una partita in meno, hanno vinto la Supercoppa – terzo trofeo dell’era Inzaghi – e battuto per due volte la Juventus (uniche sconfitte della squadra piemontese in stagione). L’Atalanta, dopo essere riuscita nell’impresa di conquistare l’accesso alla prima Champions della sua storia al termine dello scorso campionato, in questo momento e’ quinta a quattro punti dal quarto posto ed e’ riuscita ad arrivare tra le migliori 16 squadre d’Europa e dovra’ vedersela contro il Valencia negli ottavi della Coppa dalle grandi orecchie. Lo scorso campionato, prima del giro di boa, i nerazzurri erano ottavi, la Lazio quarta.

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